Siccità, ricorso del Campidoglio al Tribunale delle acque

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Questa mattina ho appreso che la Sindaca di Roma, attraverso un ricorso al Tribunale delle Acque, si è appellata contro la seconda e ultima ordinanza emanata dal Presidente Zingaretti attraverso la quale è stato scongiurato il razionamento del servizio idrico a Roma e, di conseguenza, confermato il proseguimento delle captazioni a Bracciano fino al prossimo 31 agosto.

Il primo cittadino capitolino si è rivolto al giudici del Tribunale superiore delle Acque pubbliche chiedendo l'annullamento, previa sospensione, dell'ordinanza di Zingaretti del 28 luglio con cui è stato ridotto a 400 litri al secondo il prelievo di acqua dal lago di Bracciano, invece della prassi adottata finora di 1.100 litri al secondo. L'accordo faticosamente raggiunto evita il razionamento dell'acqua paventato dalla multiutility per 1,5 milioni di romani. Già non ci fidavamo prima, figuriamoci adesso dopo questultimo ricorso presentato dalla pseudo Sindaca di Roma”.

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La partita sarà invece visibile in differita, in chiaro, su TV8 (al tasto 8 del telecomando), alle ore 21:00. Attenzione, però, alle possibili novità rappresentate dagli ultimi arrivati De Sciglio e Douglas Costa .

Minnucci: dalla Raggi richiesta di prelievi senza regole La notizia dei ricorso del Campidoglio al Tribunale delle acque è stata resa nota dal deputato del Pd Emiliano Minnucci, che da anni vive ad Anguillara con la sua famiglia. Con questultimo atto la Raggi insulta i nostri territori e calpesta quel punto di complicato compromesso che la Regione Lazio era riuscita a individuare.

Acea: piano straordinario di riparazione delle perdite L'ad di Acea Stefano Antonio Donnarumma, ha annunciato giovedì che "è partito un piano straordinario di riparazione delle perdite su oltre metà della rete: si lavorerà tutto agosto". "Sono infatti due mesi e mezzo circa - scrive Tondinelli - che dalle 18 alle 21 una zona di Bracciano nuova rimane senza acqua nonostante i numerosi reclami, incontri e sollecitazioni". Una fetta di questi soldi sarà usata per pagare l'affitto (fino ad 800 euro mensili) per i rom che hanno una fascia di reddito più bassa. Nell'esposto lamentano maggiori captazioni dal lago rispetto a quelle autorizzate e l'assenza delle saracinesche di apertura e chiusura e del sifone - previste dal parere vincolante alla concessione del 1990 - che dovrebbero consentire di bloccare le captazioni "non appena il livello dell'acqua scende sotto la soglia minima di m. 161,9".

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