Modella drogata, sequestrata e poi messa all'asta sul web

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Ma qualcosa non ha funzionato. Una volta drogata è stata messa in un bagagliaio e sequestrata.

"Quando mi sono ripresa - ha proseguito - ho capito di trovarmi nel baule di un'auto, legati polsi e caviglie, sulla bocca nastro adesivo, messa in un sacco che solo per un piccolo spiraglio mi consentiva di respirare". Di certo - si legge nell'articolo - si sa che la giovane è stata stordita con della ketamina, uno stupefacente molto pesante usato per esempio con i cavalli. Lukasz Herba, residente in Gran Bretagna, 30 anni, incensurato, aveva programmato tutto con cura da mesi.

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"Difficile capire se sia stata l'opera di un maniaco mitomane o se davvero siamo di fronte a un primo squarcio di luce su quel mondo di perversione e crimine che si agita nel 'deep web' e che viene chiamato 'Black Death". Una vicenda incredibile che sembra quasi il copione di un film e che è fortunatamente finita con la liberazione della ragazza e l'arresto del suo aguzzino, un anglo-polacco che farebbe parte, a suo dire, di un gruppo hacker dal nome "Black Death" (morte nera) che opera sul deep web sul quale l'Interpol sta indagando da tempo. Lo rivela Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera di oggi, svelando in anteprima il rapimento e il sequestro di una giovane modella inglese avvenuto a Milano. Un pericoloso imbranato Visto che il piano non portava frutti e la contrattazione online non decollava (nessuno ha partecipato all'asta), ecco affiorare i primi dubbi nella sua mente. E' quanto si legge in una nota diffusa dalla Questura di Milano in merito all'operazione risalente a una ventina di giorni fa, condotta dalla Squadra mobile insieme al Servizio Centrale Operativo, alla Polizia Postale lombarda e alla Scientifica, con il coordinamento della Dda guidata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal sostituto Paolo Storari. Base d'asta 300mila euro in bitcoin. I suoi lamenti e movimenti nel sacco hanno convinto i sequestratori a fare diverse soste, una ogni 45 minuti circa, versandole acqua gasata direttamente nella bocca: poi, giunti nel casolare, "i due mi hanno agganciato le manette dei piedi e delle mani alla cassettiera, ero costretta a restare sul pavimento in un sacco a pelo".

"Mi ha spiegato che tutte le ragazze sono destinate ai Paesi arabi, che quando l'acquirente si è stancato della ragazza comprata all'asta la può regalare ad altre persone". L'allarme è stato dato dall'agente della ragazza che non riusciva più a mettersi in contato con lei.

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