Si studiano sanzioni per commercianti e artigiani senza Pos

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Allo studio del governo si è parlato di un nuovo provvedimento in cui obbliga i commercianti ad accettare pagamenti tramite carta di credito. Dal prossimo 30 settembre, professionisti e negozianti che si rifiuteranno di far pagare il cliente con bancomat o carte di credito, potranno incorrere in una forte sanzione. Questo dettaglio annunciato dal viceministro dell'Economia Luigi Casero. Ma, da quanto si apprende dal quotidiano oggi in edicola, non si tratterà solo di una multa per chi non ha il Pos: "Vogliamo inserire questa norma all'interno di un quadro più ampio per spingere tutto il sistema a un deciso spostamento verso i pagamenti elettronici in Italia". L'utilizzo della moneta elettronica da parte delle varie società italiane cresce a ritmi costanti.

A parte il fatto che non mi sembra di vedere tanti negozi senza il Pos - commenta il presidente dell'Ascom, Patrizio Bertin - è singolare che il ministro Padoan ed il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ruffini, vengano in Confcommercio a parlare di reciproca fiducia e poi ti arrivano certe "improvvisate" che più che offrire un'occasione per ridurre l'evasione sono un modo per dare in pasto all'opinione pubblica la solita immagine dei commercianti tutti evasori. Questo si traduce in un aumento di 235 mila unità rispetto al 2015 (ossia +12%) e di quasi 800 mila rispetto al 2011 (+58%). "Se l'obiettivo è radicare l'uso dei Pos e della moneta elettronica, non lo raggiungi con un meccanismo sanzionatorio". Adesso l'obbligo si trasformerà in una vera e propria caccia all'inadempiente che rischia di pagare pegno se non si conformerà ai dettami della recente normativa.

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All'interno di una casa isolata tra alberi, due persone sono decedute a seguito di cause al momento imprecisate. Tra i molti incendi nel Lazio, uno è divampato in città, a Roma, nel quartiere africano .

Tale rifiuto alimenterà sicuramente l'evasione. "Chi ha voluto questa legge, ha idea di quali costi dovranno sostenere queste piccole attività artigianali?".(ANSA).

Oltre a ciò, secondo Zabeo, c'è un altro aspetto molto penalizzante per alcune categorie artigiane: gli idraulici, gli elettricisti, i falegnami, gli antennisti, i manutentori di caldaie, nonché i loro dipendenti e collaboratori, spesso si recano singolarmente presso la dimora o l'immobile del committente.

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