Google licenzia l'autore del manifesto anti-diversità: difendeva la discriminazione di genere

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Una idea inaccettabile per quella cosiddetta teoria del gender che si vuole imporre a livello mondiale, tanto che a Mountain View non si può affermare che le donne sono sottorappresentate nella tecnologia non perché si trovano a fronteggiare la polarizzazione e la discriminazione sul posto di lavoro, ma piuttosto a causa delle differenze psicologiche intrinseche tra uomini e donne. La società non ha perso tempo e, in risposta alle critiche piovute da più parti, ha messo alla porta l'autore del documento. "Sosteniamo il diritto dei dipendenti di esprimersi, e molto del contenuto della email apre un dibattito, anche se la maggioranza dei dipendenti non e' d'accordo" mette in evidenza Pichai, precisando pero' che affermare che un gruppo di colleghi e' meno adatto ad alcuni ruoli e' "offensivo e ingiusto", oltre a essere contrario al codice di condotta della societa'.

James Damore ha infatti osato accusare Google di aver silenziato le opinioni politiche conservatrici, aggiungendo che le differenze biologiche svolgono un ruolo nella carenza di donne in posizioni tecnologiche e di leadership.

Aveva scritto un documento di dieci pagine dove criticava le politiche di Google a favore delle minoranze, ora la compagnia ha preso provvedimenti e, identificato l'autore, lo ha licenziato.

Dopo la comunicazione di Danielle Brown, da poco più di un mese al servizio di Google in qualità di Vice President of Diversity, Integrity & Governance, è Sundar Pichai a dire la propria, tornato appositamente in California interrompendo una vacanza che lo vedeva impegnato tra Europa e Africa.

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E aggiunge: "Questo weekend sta andando abbastanza bene, il passo è buono e ho fatto un bel giro veloce da solo". Subito prestanti Petrucci e Folger, i favoriti per il passaggio nella seconda sessione di prove ufficiali.

Le parole di Damore hanno evidenziato divisioni all'interno di Google, che si era schierata con Hillary Clinton durante la campagna elettorale adottando anche posizioni liberal su molti temi.

L'ingegnere licenziato potrebbe ridurre al minimo lo stato da disoccupato se accettasse l'offerta di lavoro di Wikileaks.

"La censura è per perdenti".

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