Arrivano i rinforzi. Minniti a Foggia sfida la malavita organizzata

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"Ora è il Gargano che combatte la mafia" ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine della conferenza stampa, riferendo che don Ciotti ha comunicato che "Foggia sarà sede della grande manifestazione di commemorazione delle vittime della mafia", organizzata da Libera per il prossimo 21 marzo. "Sta a dimostrare che la partita che si gioca nella provincia di Foggia è una partita nazionale". Tiene insieme due caratteristiche: "una struttura fortemente chiusa e tenuta insieme da quasi assoluta omertà, tipiche della 'ndrangheta in Calabria; e un aspetto più propriamente gangsteristico, che ha come scuola criminale le grandi rapine e che agisce con le dinamiche tipiche dei gangster, come avvenuto ieri", sottolinea Minniti.

"Di fronte a un delitto così brutale, la Regione Puglia è pronta a reagire con ogni mezzo contro la mafia, al fianco della magistratura e delle forze dell'ordine, costituendosi parte civile nel processo che verrà, facendo ogni sforzo per contrastare e debellare fenomeni criminali che nella nostra terra non possono avere diritto di cittadinanza". Avere cioè una partecipazione attiva della gente. E' per questo motivo che ho voluto ascoltare i sindaci e i loro consigli. La prima parte del contingente arriverà già il 10 agosto e tra loro ci saranno anche 24 appartenenti ai Cacciatori di Calabria, reparto speciale dei carabinieri specializzato nella ricerca dei latitanti. "Il Codice crea un rapporto di fiducia tra le Ong e la democrazia italiana - ha detto ieri in tarda serata il Ministro Minniti -".

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L'Osservatore Romano sottolinea che il racconto di chi è riuscito a salvarsi è atroce. Le vittime avevano un'età media di 16 anni.

"Le attività di contrasto all'immigrazione clandestina, ai trafficanti di esseri umani, poste in essere dal Ministro Minniti devono essere sostenute - conclude Pianese - e auspichiamo che la coerenza, il senso di responsabilità e la costante ricerca del bene dei cittadini prevalgano sempre e comunque perché su certe questioni non ci si può permettere nulla meno di questo". Si tratta di "uomini dei reparti prevenzione e anticrimine della Polizia di Stato, delle compagnie di intervento dei Carabinieri, dei baschi verdi della Guardia di Finanza. Il loro compito sarà quello di saturare il territorio". Lavoreremo per sperimentare in provincia di Foggia le tecnologie migliori: impianti di videosorveglianze, l'uso del sistema satellitare, droni.

"A San Severo sarà costituito un nuovo reparto di repressione del crimine".

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