Allegri su Bonucci: "Sarebbe stato il futuro capitano. Pogba? Potevo trattenerlo…"

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Allegri, infatti, è un allenatore bonipertiano in tutto e per tutto: uno che ha trovato alla Juve la sua dimensione ideale, ampiamente sottovalutato dai suoi non pochi detrattori, giunto a Torino in punta di piedi e capace di regalare ai tifosi bianconeri tre doppiette di fila, fallendo la conquista della Champions League solo perché si è trovato davanti, in finale, due corazzate oggettivamente ancora inarrivabili. "Quest'estate mi sono divertito un sacco - ribadisce Allegri - sono state inventate delle cose.".

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Dopo la seconda finale di Champions persa in tre anni, Allegri aveva pensato seriamente se fosse il caso di continuare alla Juventus. Nell'intervallo ero preoccupato solo perché avevo due giocatori zoppi, Pjanic e Mandzukic. "Dobbiamo ripartire da questa partita e avere la rabbia, positiva, dentro". Io sono molto timido e mi dà quasi fastidio dare o ricevere dimostrazioni di grande affetto.

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Il premier ha infatti indicato in Angelo Borrelli , vice di Curcio , come nuovo responsabile del Dipartimento. Nel 2000 arriva alla presidenza del Consiglio dei Ministri, all'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

E a proposito di rapporti ha fatto discutere molto la 'rottura' con Bonucci, poi passato al Milan: "A me è dispiaciuto molto".

La Juve, però, non ha mai avuto dubbi su chi supportare. Anche punto di vista dello stipendio è Allegri il top player della Juve (Higuain con 7,5 milioni di euro è il calciatore più 'ricco' della rosa) e il prolungamento è stato l'ennesimo segnale della dirigenza alla squadra: prima viene la società, poi l'allenatore e poi i singoli. "La colpa non è di nessuno".

Eppure il Max non si è perso d'animo, e ora che la Juve è disegnata a sua immagine e somiglianza siamo certi che riuscirà a lavorare con ancora maggiore efficacia e intensità, essendo oltretutto un tipo che conosce bene la provincia e la gavetta, la fatica e il sudore, per nulla incline agli eccessi e solido come il granito per quanto concerne la visione del futuro e il fatto di non montarsi la testa nemmeno quando sarebbe lecito farlo. Cercavo di farglielo capire... Dal difensore brasiliano non sono mai arrivati attacchi diretti nei confronti del tecnico di Livorno ma tra le righe delle sue parole si è potuta leggere tutta l'insofferenza verso un calcio troppo difensivo rispetto a quello a cui era abituato l'ex Barcellona. Buffon è diverso dagli altri. Avrà sicuramente un futuro importante da dirigente. "Parlo con lui, mi confronto e a volte ha bisogno del sostegno dell'allenatore".

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