Trump: "A Charlottesville la colpa è di entrambi le parti"

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Ma Donald Trump pare non si sia pronunciato tempestivamente, come fece per altri attacchi terroristici, e soprattutto non si è pronunciato con abbastanza fermezza. Divisi su tutto, o quasi: le posizioni ambigue di The Donald sul suprematismo bianco sono state il pretesto, la classica goccia di troppo in un vaso colmo di contrapposizioni, che vanno dalla strategia fiscale a quella commerciale, dal rapporto con la Cina fino alla gestione di alcuni dossier, non ultimo quello che riguarda Fiat Chrysler.

Trump ha anche detto che l'attacco di Charlottesville è stato "orribile": il Dipartimento di Giustizia ha aperto un'indagine e "sarà fatta giustizia".

Critiche anche da Israele, a cominciare da Yair Lapid, leader del partito centrista 'Yesh Atid': "Non ci sono due parti (responsabili)". La polizia ha poi arrestato altre tre persone: Troy Dunigan, 21enne di Chattanooga (Tennessee), accusato di turbativa della quiete pubblica, Jacob L. Smith, 21enne di Louisa (Virginia), per violenza e percosse, e James M. O'Brien, 44enne di Gainesville (Florida) per avere con sé una pistola nascosta. "Noi metteremo a disposizione tutte le risorse possibili - ha concluso - per evitare che si diffonda nuovamente la violenza negli Stati Uniti".

Milan Badelj, il futuro nel suo nome
Nel novero degli obiettivi è entrato anche Radamel Falcao, per il quale però il Monaco chiede 50 milioni di euro. Tuttavia manca ancora qualcosa, come ad esempio una prima punta di livello assoluto, ma non solo.

Per il senatore della Florida Marco Rubio le ultime affermazioni del tycoon sono una vittoria per i gruppi suprematisti. "I gruppi suprematisti bianchi vedranno il fatto di avere solo la metà della colpa come una vittoria - ha aggiunto - e non possiamo permettere che questo vecchio male resusciti". Lo speaker repubblicano della Camera Paul Ryan ha sottolineato che la supremazia bianca è un concetto ripugnate, contrario ai valori nazionali.

Il KKK, i neo-nazisti e i suprematisti bianchi sono ripugnanti. "L'odio e le divisioni devono finire, e finire ora".

Dopo gli incidenti di Charlottesville Trump interviene condannando ogni forma di violenza, ma la sua censura non basta alla Clinton ed agli antirazzisti che lo attaccano a testa bassa perché secondo lorsignori non avrebbe chiamato il diavolo con il suo nome, ovvero non avrebbe nominato il presunto terrorismo dei suprematisti bianchi. Con un tweet: "Invece di fare pressione sulle persone del Manufacturing Council e Strategy & Policy Forum, li sciolgo entrambi".

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