Attentato a Barcellona, furgone sulla Rambla

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Tra le vittime si teme per la vita di un terzo cittadino di nazionalità italiana. Stava passeggiando in centro con sua moglie e con i suoi due figli quando è stato travolto dal furgone dei terroristi che lo ha falciato. "Oggi per noi è giornata di lutto". Era in compagnia della fidanzata, Marta Scomazzon, che è una dei tre italiani che sono stati feriti nell'attentato, ma non è in condizioni gravi.

Questo dettaglio è stato in parte smentito dalle forze dell'ordine, ma non è chiaro lo svolgimento della vicenda dopo lo schianto.

Solo pochi minuti prima era lì, nel punto esatto dove si è scagliato il furgone che ha provocato morte e distruzione. Le vittime sono Bruno Gulotta e Luca Russo. E ora tutti cercano di rientrare in patria, il prima possibile, sconvolti dalla paura e dall'ansia, mentre nella notte un secondo attacco, per fortuna fermato dalla polizia, si è verificato a Cambrils, a un centinaio di chilometri a sud dal capoluogo spagnolo, dove cinque terroristi sono rimasti uccisi.

Attentato, quello di ieri, che ha coinvolto anche un italiano. Quattordici morti, di di tre vitime italiane: Carmen Lopardo, 80 anni, da più di 60 residente in Argentina ma originaria della provincia di Potenza, è tra le vittime identificate nella notte. Nell'auto è stato trovato il proprietario, ucciso a coltellate. Poi è scappato a piedi ed è tuttora ricercato.

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La dinamica dello schianto è ancora da chiarire, stando a una prima ricostruzione la moto ha impattato a forte velocità contro un'auto nella zona di Trani .

Riguardo alle quattro persone arrestate, oltre a Driss Oukabir, il fratello di Moussa che si è dichiarato estraneo all'attentato, e Mohamed Houli, in manette sarebbero finiti anche Salh El Karib e Mohamed Aalla.

Sono scene di terrore che mai un turista penserebbe di ritrovarsi davanti, soprattutto in una strada tanto frequentata da visitatori provenienti da tutto il mondo, la Rambla, cuore pulsante del turismo a Barcellona. L'altro ritrovato in serata a Vic, a nord del capoluogo catalano.

Nella nostra regione, carabinieri e polizia hanno aumentato i controlli al valico ferroviario e autostradale del Frejus e a Claviere. Al momento non è noto se i due siano nati in Marocco o in Spagna, anche se è certo che da molti anni vivessero in Catalogna.

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