Como, rischio-caos con le vaccinazioni obbligatorie: il vademecum per i genitori foto

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"Tali specifiche condizioni cliniche devono essere attestate dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta e coerenti con le indicazioni fornite dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità".

Sono uscite ieri le circolari esplicative ministeriali, del Miur e del Ministero della Salute, con le indicazioni operative per l'applicazione del decreto vaccini.

COSA SUCCEDE SE NON SI VACCINA - Nel caso in cui il genitore/tutore/affidatario non presenti alla scuola la documentazione attestante l'avvenuta vaccinazione, l'esonero, l'omissione o il differimento, i minori da 0 a 6 anni non potranno accedere agli asili nido e alle scuole dell'infanzia. dai 6 ai 16 anni, invece, potranno comunque accedervi.

Sarà il medico ad attestare se un bambino non può vaccinarsi o deve differire l'immunizzazione, permettendogli quindi di iscriversi a scuola.

I tempi per adeguarsi sono stretti: entro il 10 settembre andrà presentata una documentazione che dimostri che il bambino ha effettuato i vaccini obbligatori per la sua fascia d'età (per verificare quali sono www.salute.gov.it/vaccini) o un'autocertificazione che spieghi i motivi di eventuali ritardi.

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Il Ministero però precisa che "il soggetto immunizzato "naturalmente" adempie all'obbligo vaccinale - di norma e nei limiti delle disponibilità del Servizio sanitario nazionale - mediante la somministrazione di vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l'antigene per la malattia infettiva per la quale sussiste l'immunizzazione".

Chi non vaccina il figlio non potrà iscriverlo all'asilo nido o alla scuola dell'infanzia, anche se paga la sanzione.

La differenza sostanziale per i bambini da 0 a 6 anni e quelli più grandicelli è che i primi - se non vaccinati - non potranno frequentare la scuola. Recentemente ci sono state varie denunce da parte di alcuni genitori contro dottori perchè ritenevano che i propri figli avessero contratto alcune malattie a seguito della vaccinazione.

Il divieto di iscrizione ai non vaccinati non vale invece per quanto riguarda la scuola dell'obbligo, dove la presentazione della documentazione non costituisce requisito di accesso alla scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado, centri di formazione professionale regionale o agli esami. Con la legge, anzi, gli adempimenti previsti per le istituzioni scolastiche saranno semplificati: le scuole non dovranno più acquisire per gli iscritti le certificazioni delle vaccinazioni effettuate, ma semplicemente trasmettere l'elenco degli alunni alle ASL, tramite il sistema informativo del Ministero. In ogni caso l'obbligo vale anche per i richiami. Il termine ultimo per presentare tutta la documentazione richiesta è il 10 marzo 2018. Solo nell'ipotesi in cui i genitori incorrano, successivamente, nella violazione di un nuovo e diverso obbligo vaccinale, singolo o coniugato (ad esempio, omettano di sottoporre il minore a un diverso vaccino previsto a una età seguente), "agli stessi sarà comminata una nuova sanzione". In caso di mancata effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro.

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