Lotito: "Maxi-offerta del Milan per Keita. Non lo cedo alla Juventus"

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La risposta è stata che voleva solo lasciare il club.

La Lazio, dal canto suo, si sente certa della bontà del proprio operato: avrebbe proposto al giocatore un rinnovo, però rifiutato, lo avrebbe inserito inizialmente nel progetto attendendo che il senegalese accettasse una destinazione propizia e, alla fine, non lo ha escluso dalla rosa per sua espressa volontà ma per semplice scelta tecnica (come dichiarato dallo stesso allenatore Simone Inzaghi). No a Inter, Milan, Napoli ed estero. Keita vuole la Juve, al punto da rispedire al mittente le offerte provenienti da altri club e, che a differenza dei bianconeri (fermi ad un'offerta di 15 milioni), avevano soddisfatto le richieste economiche della Lazio. Lotito le annovera tutte a dispetto di quanto raccontato dal procuratore del calciatore. Ecco perché la Juventus è convinta che la sua offerta di circa 20 milioni di euro sia congrua, si è ufficialmente ritirata per non esasperare la situazione ma aspetta sviluppi con fiducia. E questa forza è evidentemente un bene prezioso che ti permette di vincere anche senza convocare Keita.

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Torna a parlare, dopo la conquista della sua seconda Supercoppa Italiana, il presidente della Lazio Claudio Lotito, in particolare, il numero uno biancoceleste, ha voluto precisare che non centra niente con la decisione di escludere Keita dalla sfida contro la juve: "L'esclusione di Keita una mia decisione? Mi si dice che è in scadenza di contratto e che, se non accetto, rischio di perderlo a zero: per me questa manovra configura il reato di estorsione". C'è tempo fino al 31 agosto per ragionare e provare a dipanare la matassa.

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