Cutrone all'esame Crotone: per tenersi il Milan o per conquistarsi il futuro

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Su di lui si è fatto concretamente avanti il Crotone già da qualche settimana, ma al momento il Milan non ha ancora dato l'ok alla cessione.

Sulla squadra più forte mai allenata: "E' una squadra che ti da tante variazioni tattiche, tutto dipende dalla crescita dei nuovi giocatori, molti sono giovanissimi". Infine parla dei tifosi, che nelle due gare casalinghe di Europa League, sono accorsi a San Siro in 100mila: "Li sentiamo molto vicini, vogliamo renderli orgogliosi di tifare per noi".

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E quindi adesso cosa succede? Da qui la pazza idea che sta prendendo sempre più largo nelle idee di casa gigliata. È questo lo scenario di mercato che ormai da mesi sembra dover esserci in casa viola.

"Il Crotone è una squadra aggressiva, che sa sta stare in campo e sa cosa fare". Col passare delle settimane, però, Cutrone ha convinto sia Montella che il direttore sportivo, Massimiliano Mirabelli, che ora sono sempre più convinti di tenerlo in rosa, come terza punta alle spalle di Nikola Kalinic e André Silva. Loro ci stanno dimostrando affetto e fiducia incondizionata. Qualcuno paragona il suo Milan alla prima Juventus di Antonio Conte: "Non possiamo darci dei limiti". Bonvantura e Romagnoli? Lo stop di Jack non ci voleva, tornerà dopo la sosta. La gara di Crotone è piena di insidie, ha chiuso il campionato con un girone di ritorno di alto livello, ha operato poco sul mercato, mi aspetto la stessa gara dell'anno scorso, una squadra che sa colpire. Qualche volta per alimentare il loro calore vorrei aprire qualche allenamento. "Romangoli sta crescendo e ho preferito farlo riposare perchè potesse lavorare, magari giocherà giovedì prossimo". "L'obiettivo è di arrivare tra le prime quattro". "Da parte mia e della squadra ci uniamo alle famiglie delle vittime, all'intera popolazione spagnola".

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