Usa. Trump licenzia Bannon, che replica: la presidenza è finita

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Bannon, è finita la presidenza Trump per cui abbiamo lottato - "La presidenza Trump per cui abbiamo lottato, e vinto, e' finita".

Bannon, infatti, grazie alla sua caratura ideologica e alla politica condotta con la newsletter Breibart è stato, e continua ad essere, l'anello di congiunzione tra il team presidenziale e i gruppuscoli della destra estremista per lo più estranei allo stesso partito Repubblicano ma molto attivi in alcuni stati del profondo Sud e dell'Ovest, quali il KKK, i fondamentalisti evangelici, i nazistoidi ed anche i cattolici integralisti seguaci del card.

Il capo della strategia della Casa Bianca Steve Bannon ha rilasciato un'insolita intervista sostenendo che l'estrema destra americana, della quale è ritenuto un esponente di punta, è una "collezione di pagliacci", che non c'è soluzione militare in Nordcorea e che l'insistenza della sinistra sul razzismo gli consentirà di "schiacciare i democratici". Secondo il New York Times, Trump lo ha già comunicato ai suoi consiglieri più stretti manca solo l'annuncio. Anzi, subito dopo il siluramento, si è messo il bazooka in spalla e ha cominciato a sparare i suoi di siluri. Come se non bastasse Bannon ha parlato anche della "quotidiana guerra" in seno all'amministrazioni tra partiti diversi, o meglio tra lui e la lobby di Goldman Sachs, confermando di fatto quanto in molti sostengono da tempo. Contemporaneamente, sembra allontanarsi l'ipotesi di un addio di Cohn. La prima testa a cadere e' stata quella di Sally Yates, il ministro della giustizia ad interim e una delle ultime eredità dell'Amministrazione Obama. Proprio a MICHAEL FLYNN, travolto dal Russiagate, Trump e' stato a malincuore costretto a rinunciare.

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Lo spettacolare evento lascerà al buio, per qualche istante, una lunga striscia di Stati americani, dall'Oregon al South Carolina. Un evento straordinario, dal punto di vista astronomico, che nel frattempo è diventato anche un evento mediatico.

Questo dopo che i democratici hanno insinuato che Icahn possa trarre vantaggi economici personali dalla sua carica vicino al presidente.

Ha poi traballato anche il ministro della Giustizia James Sessions, che per evitare polemiche ha scelto di astenersi dalle indagini sul Russiagate. Secondo un anonimo funzionario della Casa Bianca, lo stesso Trump aveva deciso di sollevarlo dall'incarico da quando aveva licenziato l'ex capo dello staff Reince Priebus a fine luglio, ma aveva cambiato idea quando era stato avvertito che avrebbe potuto perdere la parte più conservatrice dell'elettorato, che vedeva in Bannon una garanzia. Sarebbe stupido. Invece, fingerà di essere alleato di Trump nel combattere la palude dall'esterno (Drain The Swamp, drenare la palude di Washington, è uno dei motti trumpiani di campagna elettorale, un claim populista ideato da Bannon, ndr).

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