Napoli, muore per ritardo nei soccorsi: medico e infermieri nei guai

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Furono chiamati i soccorsi ma dal servizio di emergenza del 118 risposero che non c'erano ambulanze disponibili. E' questa la sconcertane verità sui fatti che la sera del 3 agosto hanno portato alla morte di Marco D'Aniello, 41enne rimasto a vomitare sangue alla stazione centrale di Napoli per circa 50 minuti, nell'attesa vana di un mezzo di soccorso.

La prima ambulanza "è rimasta libera dalle ore 20.39 alle 23.57 mentre la seconda dalle 19,47 alle 21.36". Nei confronti dei cinque soggetti è scattata la richiesta di provvedimento disciplinare, che va dalla censura alla sospensione fino al licenziamento con preavviso o senza preavviso. Nel mirino dell'indagine voluta dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, sono finiti un medico della Croce Rossa e gli infermieri tutti del Cardarelli. Galano ha chiesto al presidente della Croce Rossa, con il quale la Regione ha una convenzione, l'immediata sostituzione; la richiesta di provvedimento disciplinare oer i quattro infermieri è stata firmata da Ciro Verdoliva in qualità di direttore generale dell'ospedale Cardarelli di cui sono dipendenti.

Bruxelles. Armato di machete attacca polizia: neutralizzato
L'attacco sarebbe avvenuto a Boulvard Emile-Jacqmain, a pochi passi dalla Grande Place , secondo quanto riportano i media locali. Una molotov è stata lanciata questa sera a Bruxelles contro il commissariato di polizia del quartiere Marolles .

Invece una indagine interna ha dimostrato che di ambulanze immediatamente disponibili quella sera ce n'erano ben due.

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