Stupro di Rimini: la vittima riconosce i 4 aggressori

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"Sì, sono loro": immortalati dalle telecamere di videosorveglianza dei Bagni 130 del lungomare di Rimini, i quattro maghrebini autori sono stati riconosciuti dai due giovani polacchi e dalla trans peruviana che, in particolare, ha fornito diversi elementi agli inquirenti per incastrare gli autori di quell'orribile violenza messa in atto all'alba del 26 agosto, prima sulla spiaggia della Riviera, poi in un cespuglio, ai bordi della Statale. Gli investigatori - riporta il Messaggero - mantengono ancora il massimo riserbo ma pare che la transessuale abbia riconosciuto i malviventi tra le immagini elaborate dalla polizia scientifica e squadra mobile.

Questa mattina in tribunale a Rimini si è tenuto un incontro tra squadra mobile magistrati italiani e polacchi. Ovviamente alla luce di questo riconoscimento dovranno essere risentiti e verbalizzati dagli agenti sia italiani che polacchi. "Rimini è sconvolta per questa notte di violenza improvvisa, inaudita, belluina e crudele" scrive Gnassi "e si stringe intorno alle vittime". "Il mio ragazzo è stato picchiato, io spinta al muro e palpeggiata", ha raccontato la ragazza al Corriere delle Sera.

"Appena imboccata la strada che porta al mare, vicino alla discoteca, abbiamo notato due soggetti che ci seguivano in maniera sospetta - racconterà Semira, testualmente, ai carabinieri nella denuncia presentata sette ore più tardi -".

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Proposto al club inglese Marcelo Brozovic, ma lo stesso centrale azzurro non si è detto pronto a spostarsi in nerazzurro. Poche ore al gong di fine mercato, con l'Inter ancora alla ricerca di giocatori per completare il reparto difensivo.

Dopo le fake news che si sono susseguite ieri su facebook sull'identità dei quattro stupratori di Rimini, oggi le indagini sembrano essere più vicine a svelare definitivamente il loro identikit. Agghiaccianti le parole della ragazza, che agli inquirenti ha spiegato: "Temendo che potessero farci del male, ci siamo divisi e io ho iniziato a correre prendendo le vie limitrofe mentre Alex mi seguiva a distanza". Della prima sappiamo tutto: sappiamo che è ancora ricoverata, che saprebbe riconoscere il branco che l'ha aggredita, che chiede di tornare a casa, che il fidanzato è stato preso a bottigliate. Per anni, bambine e bambini inglesi sono stati sistematicamente violentati da gang di origine pachistana, e le autorità hanno fatto finta di non vedere.

Intanto, il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ha fatto sapere con una nota che l'amministrazione comunale si costituirà parte civile. Questo ha scritto e pubblicato il 24enne Abid Jee e, anche se è rimasto on line per pochi minuti, non è passato inosservato.

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