Preso il branco degli stupri di Rimini

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"Se hanno fatto una cosa del genere devono pagare", ha dichiarato ai microfoni del Resto del Carlino. Due marocchini minorenni si sono costituiti oggi alla caserma dei carabinieri di Montecchio di Pesari, un piccolo comune della Vlfoglia dove risiederebbero. Il congolese è stato bloccato alla stazione ferroviaria di Rimini, mentre tentava di scappare.

Stamattina la polizia di Rimini ha arrestato il quarto uomo accusato di essere una delle persone che il 26 agosto hanno violentato una donna a Rimini. E' considerato il 'capobranco'.

'Siamo stati noi', hanno detto i due ragazzi che sono stati trasferiti a Rimini per l'interrogatorio in Procura alla presenza del pm che coordina le indagini e di un magistrato del tribunale dei minori di Bologna. La confessione dei due minorenni marocchini, in ogni caso, ha accelerato il processo e ha permesso alle autorità di chiudere rapidamente l'operazione di arresto degli altri due componenti del branco. "Un risultato reso possibile da un grande lavoro di squadra".

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Io non sono per le limitazioni della libertà, ci mancherebbe, ma bisogna ribattere sui fatti. Si rafforzano invece Luigi Di Maio, Beppe Grillo , Matteo Salvini e Silvio Berlusconi .

Ad effettuare con certezza il riconoscimento è stata la transessuale peruviana, in seguito anche la coppia di ragazzi polacchi (la giovane è ancora sotto choc) ha confermato nelle immagini l'identità dei presunti autori dello stupro avvenuto a Miramare nella battigia del bagno 130 la notte dello scorso venerdì. Pure lui minorenne ma di origini congolesi, è stato fermato per il duplice stupro a Miramare. Vive anche lui a Vallefoglia.

Matteo Salvini: aveva anche scritto: Ma da che guerre scappa uno così? "Gli stranieri - dice il sindaco Ucchielli - vengono da tutte le province del mondo e sono circa il 12%-13%, ma non abbiamo mai avuto problemi di integrazione". È stato lo stesso genitore a rivelarlo: ha riconosciuto i due figli nelle foto diffuse dai giornali, quindi li ha spinti a recarsi dai carabinieri. L'immigrato era sfuggito alle 2 di notte alla cattura, nel centro di Pesaro: circondato dagli uomini della Sco e dalla Mobile di Rimini e Pesaro, che lo avevano intercettato in bicicletta all'altezza del parco Miralfiore, ha estratto un coltello. In pochi attimi i tre hanno rapinato i cellulari della coppietta tentando di inseguire i ragazzi, che nel frattempo erano scappati urlando. Nel filmato si vedono i quattro allontanarsi dalla spiaggia dopo la violenza nei confronti della 26enne polacca, che è stata poi ricoverata per giorni in ospedale.

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