Calabria, ordigno distrugge auto sindaco di Taurianova

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L'ennesima episodi, già in passato le intimidazioni avevano scosso Taurianova, segna una recrudescenza pericola, tanto da portare il Prefetto di Reggio Calabria Michel edi Bari ad indire una riunione d'urgenza del Comitato di Sicurezza. Un ordigno ad alto potenziale ha distrutto l'auto della moglie del primo cittadino, Fabio Scionti, del Pd. Fortunatamente nella zona non erano presenti passanti e veicoli, in questo modo è solamente andata distrutta la Toyota Yaris della moglie del sindaco senza fare vittime. L'auto è stata completamente sventrata e i frammenti sono stati catapultati anche a decine di metri di distanza. Fabio Scionti è stato eletto sindaco nel novembre del 2015, dopo il commissariamento a seguito di scioglimento per infiltrazioni mafiose dell'ente.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la sezione scinetifica e gli artificieri, che hanno avviato le prime indagin. Ha poi condannato "l'opera di criminali nemici della Calabria" e invita Scionti "a proseguire nel suo percorso amministrativo improntato sulla legalità e la trasparenza, che probabilmente va ad urtare con gli interessi di chi vuole tenere la comunità calabrese sotto la pressione delle barbarie e della criminalità". Un'azione eclatante, in grande stile, che non ha mancato di gettare nel panico l'intera famiglia del primo cittadino. Il boato si è udito cinque minuti dopo la mezzanotte, quando Scionti era a casa e stava già riposando.

Calci e pugni al datore di lavoro, ora in coma: 57enne arrestato
Il dipendente avrebbe colpito a calci e pugni il dirigente e avrebbe continuato ad infierire quando l'uomo era già a terra. La vittima lavorava alla Stie da dieci anni, mentre il feritore addirittura da ventisette.

Sinistra Italiana è infine certa che le forze dell'ordine e la magistratura sapranno assicurare alla giustizia in brevissimo tempo autori e mandanti così come quelli che proprio oggi sul versante ionico della provincia di Reggio Calabria, a Locri, hanno fatto trovare un ordigno di fronte alla casa del dirigente tecnico del Comune. I dati forniti dall'associazione "Avviso Pubblico", una rete degli enti locali per la formazione civile contro le mafie, sono spaventosi: con 87 casi censiti, nel 2016 la Calabria è stata la regione più colpita a livello nazionale.

Nei prossimi giorni a Taurianova si svolgerà un Consiglio metropolitano "aperto", in segno di solidarietà ma anche di preoccupazione per la recrudescenza del fenomeno 'ndranghetistico.

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