Calci e pugni al datore di lavoro, ora in coma: 57enne arrestato

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Questo avrebbe scatenato la sua ira e la violenta aggressione.

Il dipendente era stato convocato ieri mattina dal direttore, Vezio Guidobono, pare per consegnargli la lettera di richiamo per motivi disciplinari. Le prossime ore saranno decisive per il decorso post-traumatico, ma saranno importanti anche gli accertamenti neurologici a cui verrà sottoposto.

Ad aggredirlo un funzionario, addetto alla biglietteria, che ha reagito al richiamo, legata al mancato rispetto degli orari di lavoro, con calci e pugni, ed è ora accusato di tentato omicidio. Vecchie ruggini potrebbero aver avuto un peso, ma nessuno ha confermato. Il dipendente avrebbe colpito a calci e pugni il dirigente e avrebbe continuato ad infierire quando l'uomo era già a terra.

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Per Florenzi, il ritorno è stato bagnato dal gol, sul calcio di rigore, che ha sbloccato la partita. CHAPECOENSE: Artur Moraes, Diego R., Grolli, Fabricio B., Roberto, L.

A chiamare i soccorsi gli altri dipendenti, attirati dal trambusto. Poi è stato portato in ospedale e ricoverato in Rianimazione.

L'aggressore è stato arrestato dai carabinieri di Cerro Maggiore, Compagnia di Legnano. La vittima lavorava alla Stie da dieci anni, mentre il feritore addirittura da ventisette. Le condizioni di Guidobuono sono subito apparse serissime: soccorso dai sanitari del 118 è stato accompagnato al nosocomio di Legnano dove è stato ricoverato in coma farmacologico. Per lui l'accusa è di tentato omicidio.

"Siamo esterrefatti per ciò che è successo nell'ufficio di San Vittore Olona - dicono al Corriere della Sera dalla direzione generale Stie -, un atto di follia che in un attimo ha distrutto due famiglie perbene, da tanti anni al servizio della nostra società".

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