Migranti, la Corte Ue boccia i ricorsi contro i ricollocamenti

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La Corte di giustizia dell'Unione europea ha respinto mercoledì i ricorsi di Slovacchia e Ungheria contro il piano di ripartizione obbligatoria dei richiedenti asilo da Italia e Grecia.

Secondo il piano approvato dal Consiglio dell'Unione europea - in base all'articolo 78 del Trattato sul Funzionamento dell'Ue - per sostenere la crisi migratoria che ha colpito l'Europa nell'estate 2015, e soprattutto per aiutare Italia e la Grecia a gestire l'afflusso di richiedenti asilo, gli altri Stati comunitari sono obbligati a "ricollocare" sul loro territorio (su un periodo di due anni) le 120mila persone in evidente bisogno di protezione internazionale. Se "nelle prossime settimane" Polonia, Ungheria e Repubblica ceca non accetteranno richiedenti asilo da Italia e Grecia nell'ambito del programma di relocation, la Commissione europea "farà l'ultimo passo nella procedura di infrazione", deferendo i tre paesi davanti alla Corte di giustizia. Contrariamente a quanto sostenuto nel ricorso da Ungheria e Slovacchia, "il Consiglio non era tenuto ad adottare la decisione all'unanimita'", hanno spiegato i giudici di Lussemburgo. Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha accolto la sentenza con cui la Corte Ue ha respinto i ricorsi presentati da Slovacchia e Ungheria. "Siamo soddisfatti. Non avevamo mai avuto dubbi" sulla legittimità della decisione presa a Bruxelles. I giudici hanno in questo modo seguito il parere dell'avvocato generale Yves Bot che in luglio aveva raccomandato alla corte di rigettare le cause intentate da Bratislava e Budapest nel dicembre 2015 contro il regime temporaneo di ricollocamento dei richiedenti asilo. "Bisogna investire molto in questa strategia - ha detto Tajani - altrimenti non ci sarà soluzione al problema dei migranti illegali".

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Si è sbagliato qualcosa negli ultimi 7 giorni, perché rispetto a una settimana fa (in Belgio) la situazione si è capovolta. Io ero qua l'anno scorso e mi ricordo esattamente che tipo di atmosfera c'era, e' cambiata dalla notte al giorno.

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