Catalogna. Rajoy ferma referendum, è incostituzionale

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Il procuratore generale, Josè Manuel Maza ha annunciato denunce penali contro il presidente Carles Puigdemont e i dirigenti catalani promotori della consultazione.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha subito annunciato che il governo, riunito in sessione straordinaria, ha dato ordine all'avvocatura dello stato di presentare un "immediato ricorso di incostituzionalità" davanti alla Corte Costituzionale contro il decreto di convocazione del referendum del 1° ottobre firmato dal governo catalano e contro la legge sul referendum adottata la notte scorsa dal parlamento di Barcellona. Un fac-simile della scheda è stato pubblicata su elPeriodico.

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Queste le sue parole riportate da Tuttomercatoweb.com: " Apocalisse mi sembra un termine enorme". Insomma critiche di campo, critiche sul tempismo spregiudicato.

La decisione del parlamento di Barcellona di tenere un referendum per l'indipendenza della Catalogna è stata definita dal premier Mariano Rajoy "illegale". Ordine è stato dato inoltre alla polizia di indagare su ogni azione "volta alla tenuta del referendum illegale". E in particolare il presidente Puigdemont ha chiesto ai 947 sindaci catalani di confermare la disponibilità dei seggi elettorali. A lanciarla è stato il Parlamento della Catalogna, la regione autonoma che, con una lingua e identità nazionale propria, negli ultimi anni ha visto crescere esponenzialmente l'indipendentismo. "I tribunali e il governo - ha avvertito - non possono accettarlo".

"Volete che la Catalogna sia uno Stato indipendente sotto forma di Repubblica?": questa la semplice domanda cui saranno chiamati a rispondere i partecipanti al referendum. Il referendum "non si farà", ha tuonato: "Farò il necessario, senza rinunciare a nulla, per impedirlo". La Corte costituzionale dovrebbe decidere fra oggi e domani la sospensione del decreto del governo catalano e della legge approvata dal 'Parlament' di Barcellona. "Questo voto non si celebrerà in alcun caso". A favore di una separazione dal resto della Spagna, secondo i sondaggi, sarebbe ormai circa la metà della popolazione catalana, che conta sette milioni e mezzo di abitanti, mentre circa il 75% vorrebbe potere votare in un referendum sull'indipendenza.

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