Bengalese arrestato per lo stupro di una giovane finlandese a Roma

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"Mi diceva se ti muovi o provi a scappare t'ammazzo, mi minacciava con una grossa pietra - ha raccontato la giovane finlandese tra le lacrime e sotto choc agli agenti, secondo quanto riporta il Messaggero - Ho avuto paura di morire, è stato terribile".

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Inoltre scompare l'obbligo di indicazione del nominativo del titolare, ma rimane l'obbligo della firma al momento della consegna. Per il contenuto: Svolta per i ticket , spesa e ristorante con 8 buoni pasto , confcommercio.it, 8 Settembre 2017 .

A dare l'allarme e a chiamare la polizia sul luogo della violenza è stata la donna che ha visto dalla finestra della sua abitazione l'aggressione e lo stupro. In quel frangente, è stata avvicinata da un giovane, che, con gentilezza, si è offerto ripetutamente di accompagnarla a casa con la propria auto, parcheggiata, a suo dire, in una via limitrofa. La vittima e' una ragazza finlandese, che stava cercando un taxi per tornare a casa assieme a un'amica. La giovane, in Italia da qualche giorno per lavoro, nella serata di venerdì era alla ricerca di un taxi per rientrare da un serata con le amiche, quando l'aggressore l'ha avvicinata offrendole un passaggio. La turista, fidandosi dei modi garbati dell'uomo, ha accettato e anche tranquillizzato l'amica che era con lei. Gli agenti della quarta sezione della Squadra Mobile della Capitale e del Commissariato Viminale hanno individuato l'autore del gesto dopo una intensa attività investigativa, che ha consentito loro l'identificazione di S.K., nato in Bangladesh nel 1994 ed in possesso di regolare permesso di soggiorno. Dopo aver rubato quaranta euro alla vittima, è scappato. Il ragazzo non ha desistito neppure quando una donna, sentendo le urla, si è affacciata dalla finestra del suo appartamento e ha dato l'allarme. Bloccato nella zona di Piazza Fiume, non lontano da Termini, l'uomo è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale e rapina. I poliziotti sono riusciti in poche ore a risalire all'aggressore, poi riconosciuto dalla vittima anche in foto.

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