A Mosca ondata di falsi allarme bomba, 20 mila evacuati

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Da domenica scorsa, infatti, in Russia si stanno moltiplicando i falsi allarmi bomba fatti scattare da telefonate multiple e simultanee che hanno scatenato il caos. Lo ha riferito 'Russia Today'. Tra i luoghi che sono stati evacuati, due università di Mosca (la Sechenov Medical University e l'università statale MGIMO) mentre tra i centri commerciali è stato evacuato anche Gum, situato nei pressi della nota Piazza Rossa.

Una fonte dei servizi di emergenza ha riferito alla Tass che dietro gli allarmi "sembra ci sia un caso di 'terrorismo telefonico'". Forse le telefonate provengono dall'Ucraina, ma, col passare dei minuti, sta prendendo sempre più piede l'ipotesi che si tratti di chiamate "pre-registrate" ed effettuate con l'ausilio di alcuni software digitali che non permettono di identificare facilmente l'originaria località di provenienza delle stesse né tanto meno chi ne è l'artefice. Lo riporta il sito web dell'agenzia Ansa. Anche se per gli abitanti di Mosca sono stati momenti di paura. Ieri a Perm, nella regione degli Urali, sono state evacuate 5.700 persone da almeno sette istituti scolastici, dall'università, da alcuni centri commerciali, dalla stazione degli autobus e da quella ferroviaria 'Perm-2'. Allarmi simili sono scattati dal 10 settembre a oggi a Ufa, Celiabinsk, Krasnoiarsk, Vladivostok, Magadan e Omsk.

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Anche le città siberiane di Irkutsk e Yakutsk hanno subito la medesima minaccia negli ultimi giorni. In questi istanti, si stanno occupando dell'operazione gli artificieri e altre autorità di polizia. Altri rapporti suggeriscono invece che provengano da fonti impossibili da identificare. Le telefonate sarebbero giunte dall'Ucraina.

Il governatore di Stavropol ha definito l'accaduto come il frutto di un "attacco telefonico" proveniente dall'estero, citando un non meglio precisato "operatore virtuale internazionale".

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