Sete di informazioni su vaccini e asilo, domani la scadenza

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Solo per quest'anno, si potrà autocertificare di aver richiesto alla ASL di effettuare le vaccinazioni richieste e non ancora effettuate.

MILANO- Questa mattina all'entrata dell'asilo di via Goldoni, un genitore ha chiamato i carabinieri per far entrare il figlio senza certificato vaccinale.

Alle 12 di martedì 12 settembre erano 312 (su 2683) i bambini delle scuole d'infanzia che non hanno presentato l'autocertificazione; 89 (su 849) quelli che non hanno consegnato documentazione nei nidi comunali e altri 37 (su 163) sono quelli dei nidi convenzionati.

Riguardo all'aumento delle prenotazioni Renzo Berti, direttore del dipartimento di prevenzione della Asl, commenta: "I dati attuali paiono confermare un incremento della domanda di vaccinazioni, che è l'obiettivo sostanziale della nuova legge. Dobbiamo lavorare con gli adulti per fare in modo che le bambine e i bambini possano andare al nido e alla scuola dell'infanzia". Le indicazioni sono ovunque le stesse. Confermando che non ci saranno proroghe, la titolare del dicastero dell'Istruzione si è detta comunque "ottimista sul fatto che la larghissima maggioranza dei genitori comprenderà la necessità delle vaccinazioni" e si comporterà di conseguenza. Si tratta degli over 55, quelli che fin da piccoli hanno imparato a fidarsi delle istituzioni, delle voci ufficiali. Il preside Roberto Archi riferisce che alla materna Pacchioni di Cittadella, solo il 40% delle famiglie dei bimbi iscritti ha presentato la documentazione (29 su 72).

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Ciononostante, sono molto grato a Yamaha per questa opportunità, sono sicuro che sarà un'esperienza dalla quale imparare molto". "So già che non sarà facile arrivare nelle sessioni di prove libere senza aver mai fatto alcun tipo di test.

La conferenza si è chiusa con un importante intervento di carattere generale del l Dottor Quintavalle: "La vaccinazione non è una filosofia, non è un'opinione, è un atto terapeutico". Una percentuale è rappresentata senza dubbio da genitori contrari ai vaccini che quindi non vogliono che vengano somministrati ai loro figli.

L'autocertificazione che i genitori devono firmare indica quali vaccinazioni i bambini hanno e quali invece devono ancora fare. In Germania dove i vaccini sono fortemente raccomandati, ma non obbligatori la difterite è al 96% e il morbillo al 97% e nel Regno Unito la difterite ha una copertura al 95% e il morbillo al 93%. Non sono molti (meno di una decina) ma il numero di No - vax sembra destinato a crescere. Come se il tema non fosse già abbastanza controverso, a complicare il quadro è arrivata la legislazione regionale che prima ha concesso una moratoria di due anni (cioè una sospensione delle scadenze), poi l'ha a sua volta bloccata.

Il decreto ha avuto delle prevedibili ripercussioni operative sulle famiglie, sulle ASL e nelle Regioni italiane, dove la corsa agli adempimenti si è fatta serrata per poter dimostrare di avere tutte le carte in regola ed evitare ripercussioni sanzionatorie.

La Lorenzin ha ribattuto alle parole della Raggi che ha definito poco chiare le procedure, dicendo che "La legge è chiarissima, è difficile sbagliare".

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