Promessa in sposa per 15.000 euro ragazzino siciliano la salva via chat

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Segregata in casa e promessa in sposa ad uno sconosciuto dal padre per 15 mila euro, è riuscita a salvarsi chiedendo aiuto a un coetaneo conosciuto sulla chat di un videogame. Le indagini erano state avviate nell'agosto dello scorso anno, dopo la segnalazione di un centro antiviolenza fiorentino, allertato a sua volta da una telefonata proveniente dalla Sicilia che indicava una situazione di pericolo per una minore residente a Firenze, in zona Piagge, della quale si conosceva soltanto il nome. Il padre è accusato di riduzione in schiavitù ed è stato arrestato in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal gip su richiesta della Dda fiorentina. La triste vicenda è stata ricostruita dalla polizia di Firenze che ha arrestato il padre della giovane, ora 17enne, originaria dell'Est Europa e residente nel capoluogo toscano. Prezzo: 15.000 euro. La polizia l'ha salvata appena in tempo: la sua famiglia stava per farla partire dopo averla segregata in casa per 4 anni. Fino a tale data, la stessa avrebbe dovuto mantenere la verginità, dimagrire per ritrovare la forma del primo incontro ed imparare a svolgere le faccende domestiche, pena la restituzione della somma versata. Il connazionale e la sua famiglia vennero anche a Firenze per conoscerla.

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Servirebbe inoltre un'azione da parte del governo, inserendo nella legge di stabilità un provvedimento che vieti le fatture a 28 giorni .

Da quel giorno lei iniziò a mangiare senza limiti. E lei, durante alcune brevi passeggiate coi familiari, è riuscita ad agganciare un wi-fi free, giocare on line e usare la chat interna al gioco per comunicare con alleati e avversari virtuali. Nei mesi successivi, fino all'arresto, il padre ha cercato di rintracciarla, arrivando anche a chiamare più volte la segreteria dell'assessore all'accoglienza e all'integrazione del Comune di Firenze, minacciando di occupare gli uffici se non gli avessero restituito la figlia. All'eta' di 13 anni era stata promessa sposa e tra pochi giorni sarebbe stata portata in Francia per la cerimonia. E' stato in queste occasioni che è riuscita a contattare il coetaneo. Diversamente la sua famiglia avrebbe dovuto restituire l'acconto.

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