Consip, i carabinieri alla pm: "Scoppierà un casino, arriveremo a Renzi"

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Lei può farla esplodere. "Scoppierà un casino. Arriviamo a Renzi".

Consip, Ultimo si difende: "Mai parlato di Renzi". Resta dunque da stabilire se si tratti di dolo o di un errore. "Oppure faccia come il Movimento 5 Stelle, che ha rinunciato a decine di milioni di euro e auto-finanzia incontri e campagne elettorali con micro-donazioni dei cittadini". Dalla deposizione del procuratore emerge anche che lei ha cercato di tenersi lontana dal capitano, non rispondendo alle sue continue richieste di incontrarsi e ai suoi messaggi. Che, a quanto pare, avevano già un obiettivo chiaro: Renzi.

È la stessa Musti a ricostruire l'incontro con i carabinieri davanti alla prima commissione del Csm. "Pretendiamo che la verità venga fuori", ha proseguito il segretario del Pd. Lo ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi, intervistato dal direttore de "Il Foglio" Claudio Cerasa al Teatro Parenti di Milano. "Ma allora stiano più attenti a chi scelgono".

Ad essere coinvolto non è solo un carabiniere. È opinione della pm che quella informativa sia 'fatta coi piedi' e piena di 'chiacchiere da bar' non sostenute da fatti concreti.

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Respinge le accuse il colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo che arrestò Totò Riina e, come scrive ancora Repubblica, precisa che fu la pm Musti a chiedergli di tacere.

Ha inoltre dichiarato di non aver mai forzato la procuratrice Musti "in nessuna cosa" e di aver sempre svolto "le indagini che ci ha ordinato con lealtà e umiltà". Per tutto il giorno ha preferito il silenzio. Nelle audizioni si sarebbe anche fatto riferimento ad atteggiamenti e dichiarazioni di ufficiali della Procura che il Csm, inviando le carte alla procura di Roma, ha ritenuto meritevoli di un approfondimento. "Non voglio usare il linguaggio della demagogia", ha concluso l'ex presidente del Consiglio. Il processo per Romeo è invece fissato per il prossimo 19 ottobre. "Hanno provato a colpire me ma verrà colpito chi ha tradito il senso dello Stato", ha spiegato Renzi.

"Penso che qualcuno che voleva utilizzare Consip per gettare fango su di me vedrà il fango ritorcersi contro, come per l'Expo, come per il Jobs act". Il primo pensiero di Matteo Renzi, quando le anticipazioni sui verbali del procuratore di Modena hanno fatto il giro delle rassegne stampa e della Rete, è per il papà. Così il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: "Stiamo imparando dai giornali che c'è stato un tentativo, con ogni mezzo, di coinvolgere il premier".

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