Smartphone, GILDA: In classe sì e nella carta del docente no, perché?

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"Arriveremo, attraverso una commissione di esperti, oltre che di persone che lavorano nel mondo della scuola - ha aggiunto la Ministra - a definire cosa vuol dire l'attuazione di questo progetto, come si recuperano i contenuti formativi importanti, non solo utilizzando gli strumenti del digitale, daremo delle indicazioni, ma rimarrà sempre l'autonomia e il regolamento delle singole scuole".

La scuola, come voluta dalla nostra Costituzione, è la scuola di tutti, di chi è nato in Italia, di chi arriva da lontano e di chi ha abilità diverse. Si tratta di una vera palestra di rapporti umani improntati sui principi di uguaglianza, di rispetto, di collaborazione nella vivacità che vi caratterizza. Una crescita che si sviluppa non soltanto dal punto di vista strettamente culturale, ma soprattutto sul piano delle relazioni sociali e delle competenze individuali, nel cammino di ognuno verso la costruzione della propria identità e autonomia.

Giusto immaginare un processo di educazione alle tecnologie, anche legata al piano dell'innovazione delle scuole, ma essa deve coinvolgere quanto più possibile l'intera comunità scientifica ed educante.

Apple presenta il nuovo Watch con connessione LTE
Apple ha annunciato anche la data di uscita di watchOS 4 , la nuova versione annunciata alla Developers Conference di giugno. Apple , comunque, non è l'unica azienda intenzionata a trasformare gli smartwatch in dispositivi 100% indipendenti .

Questa mattina, il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi, ha inaugurato il nuovo anno scolastico insieme alla dirigente scolastica Barbara Rosini. La verità è che il multitasking distrae.

A differenza della mia Preside, lei però non ha mai cacciato nessuno: "Al massimo ho dovuto sopportare che masticassero la cicca, cosa fastidiosissima: ma sono stata brava, sono riuscita a stare zitta".

Ecco allora che tutte le magagne di questa Istituzione millenaria tornano improvvisamente alla luce e la scuola viene accusata di ogni sorta di mancanze: dal non essere in grado di svolgere il suo compito educativo al non sapere frenare il numero crescente di abbandoni da parte di alunni che non vengono adeguatamente seguiti e supportati durante il percorso scolastico da chi non sa o non vuole più svolgere il compito di insegnante. Ma già nel 2007, il 50% degli istituti inglesi ha imposto il divieto, che ha raggiunto il 98% nel 2012. Nel 2001- in base ad un'indagine - in nessuna scuola venivano vietati i cellulari.

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