Violenta dottoressa alla guardia medica, arrestato

Adjust Comment Print

Una dottoressa di turno alla guardia medica è stata aggredita e violentata la notte scorsa nel Catanese da un operaio 26enne, poi arrestato dai carabinieri. L'aggressore è stato arrestato dai carabinieri di Acireale. Sarebbe andato in escandescenze, danneggiando arredi, e poi avrebbe sequestrato e violentato la dottoressa che era in servizio. L'allarme è scattato solo quando la donna è riuscita a liberarsi e urlare e un vicino di casa che ha sentito le sue grida ha fatto intervenire le forze dell'ordine.

Si tratterebbe di un giovane residente proprio a Trecatagni, che sarebbe entrato nell'ambulatorio dove la dottoressa stava prestando servizio con la scusa di star male e avere bisogno di cure. Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.

VIDEO, tutti in piedi per Dybala al Mapei Stadium: standing ovation
Juventus , senti Allegri - Allegri ha poi proseguito: "normale che se lasciamo campo aperto al Barcellona è tutto più difficile". Contro la Juventus non avrà nemmeno il suo miglior giocatore, Domenico Berardi , per via di una ferita al piede sinistro.

Intanto il direttore generale dell'Asp di Catania Giuseppe Giammanco, ha espresso solidarietà al medico. "Mi sono affacciato dal balcone –ha aggiunto– e ho visto la dottoressa uscire urlando assieme a un uomo con i pantaloni ancora abbassati". Il 26enne è stato così bloccato, intorno alle 2,30 di notte, mentre cercava di fuggire dalla struttura. L'arrestato è stato portato nel carcere Piazza Lanza di Catania.

"Come abbiamo denunciato - continua Giulia Grillo - le cause delle violenze ai danni del personale medico e sanitario sono da ricercare, da un lato, nella scarsa presenza di misure di sicurezza e di vigilanza a tutela del personale medico e dall'altro lato, nelle condizioni difficili in cui versa la sanità nel nostro paese e a Catania". E' inconcepibile che, ancora oggi, dopo appelli, denunce, richieste di incontri con i prefetti e comunicati stampa, succedano queste cose.

Comments