Gentiloni: "Chiederemo all'Onu di tornare in forze in Libia".

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"Con gli Usa ci sono 70 anni di amicizia ed una collaborazione stretta che continua" ha detto Paolo Gentiloni parlando del discorso di Trump all'Onu. In un discorso pacato, cadenzato, di una ventina di minuti, il primo ministro Paolo Gentiloni è intervenuto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con uno sguardo al futuro e la volontà di tenere saldi il valore del presente: dall'idea di costruire delle "società democratiche, pluraliste, inclusive e aperte alla diversità", al mantenimento di punti-cardine culturali come la "pace, la sostenibilità e il multilateralismo", fino alla necessità di affrontare "in modo globale il fenomeno dell'immigrazione". "L'approccio integrato e strutturale in cui crede l'Italia sta già dando i primi risultati positivi". Il focus è sulla ricerca di una sede unilaterale: "Si discute dei limiti delle Nazioni unite ma noi siamo consapevoli che una sede unilaterale è indispensabile per affrontare le crisi e le difficoltà che abbiamo davanti", ha spiegato il premier parlando della crisi nordcoreana: "Non c'è un singolo Paese che la può risolvere, ma serve una pressione comune".

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"Allo stesso tempo, siamo convinti dell'importanza di una piena e integrale applicazione della Risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza". Il presidente ha tuttavia messo in guardia dai facili populismi: "Maestri dell'illusione sono al lavoro per assicurarsi che le legittime cause della rabbia e della frustrazione della gente si pieghino a loro vantaggio: economico e di potere". L'illusione di rispondere alle sfide che abbiamo davanti difendendo ciascuno il proprio interesse nazionale, contrapponendo paesi a paesi e' una illusione. "Oggi è un'occasione per misurare il metodo del lavoro multilaterale". Dall'altro la Corea del Nord, per la quale "le ripetute violazioni delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza pongono una chiara minaccia alla sicurezza regionale ed internazionale ed una sfida al regime globale di non proliferazione e al sistema delle Nazioni Unite". "Credo che non ci siano possibilità che le posizioni anti-establishment e anti-Europa conquistino la maggioranza del governo del nostro Paese".

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