Ordine dei giornalisti contro Grillo "Offende e incita alla violenza"

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La tensione che si respira nel Movimento è confermata dagli insulti che Grillo ha dispensato ieri ai giornalisti che lo attendevano fuori dall'hotel di Roma dove era alloggiato: "Vi mangerei solo per vomitarvi", ha affermato il leader pentastellato. L'ex comico ha preferito spostare l'attenzione su Roma e sull'amministrazione di Virginia Raggi, lanciando un'altra stoccata ai giornalisti: "Su questa città, sulla realtà delle cose vi ponete un minimo di responsabilità di quello che mandate in onda sui giornali e nelle tv? Per prima cosa chiederei lezioni private alla Merkel per imparare come si fa a fare il premier, e come seconda mi contornerei di persone che sappiano fare il premier, perché io non ne sono capace". "Andate a vedere il lavoro che stanno facendo i nostri assessori, il lavoro che stanno facendo all'Ama".

Ma se non si sente capace di fare il Presidente del Consiglio, perché si è candidato?

"Le complicate fusioni delle funzioni pubbliche e private di Casaleggio hanno sollevato questioni su buchi di trasparenza e potenziali conflitti di interesse all'interno del Movimento", si legge nell'articolo in cui si evidenzia l'opinione di alcuni critici: "Non sappiamo niente sul dibattito politico interno, ed i giocatori al vertice hanno il controllo totale". Nonostante lo stop del Tribunale di Palermo che sospeso le "regionarie" M5S, Grillo e il candidato Cancelleri hanno fatto subito sapere che la corsa al governatorato della Sicilia sarà continuato mantenendo in lizza lo stesso deputato nisseno. Sarà un caso ma sono tutti campani i protagonisti principali sulla scena grillina: il "candidatissimo" Luigi Di Maio e il napoletano Roberto Fico, quest'ultimo da sempre fa parte dell'ala ortodossa del movimento, quella che non condivide il cambio di regolamento. A questo punto si sta cercando di trovare una soluzione. "I tempi per aspettare la fine del procedimento e per rinnovare le votazioni purtroppo non ci sono più". Intanto andiamo avanti e sabato presenterò il simbolo.

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I 'pontieri' che stanno provando a ricucire la frattura interna al Movimento chiedono uno sforzo anche a lui: per troppo tempo, si lamenta qualche parlamentare, sì è dedicato quasi unicamente alla sua campagna elettorale, tralasciando il lavoro svolto nelle Camere. Una vicenda paradossale: "Giulivi ha sparato montagne di fango contro il Movimento, ora dice di voler fare valere il suo diritto a far parte del M5s".

Delle primarie che assomigliano molto a quelle del PD che hanno visto contrapporsi Renzi, premier uscente, a Emiliano e Orlando, figure politiche meno note. Poi - conclude Gennari - è entrato un po' in polemica, quando il meet-up ha scelto Andrea Delbianco come candidato sindaco alle ultime elezioni riccionesi: "forse si è un po' risentito".

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