Chiesa e pedofilia, il mea culpa del Papa: "Siamo arrivati tardi"

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Voi avete dovuto nuotare contro corrente perché c'è una realtà, la coscienza su questi delitti, che la Chiesa ha preso, è arrivata un po' tardi. "La nostra Madre, la Vergine di Guadalupe, con grande tenerezza, sia vicino all'amata nazione messicana", ha concluso il Papa. "Il cardinale ha cominciato a parlare con le parole di Gesù sui bambini".

Papa Francesco delinea la risposta agli abusi sottolineando il ruolo della Congregazione della Dottrina della Fede. "La Chiesa ha affrontato questi crimini in ritardo e anche un solo abuso basta per una condanna senza appello" ha aggiunto il papa. Secondo Papa Francesco per vincere la mafia "diventa decisivo opporsi in ogni modo al grave problema della corruzione che, nel disprezzo dell'interesse generale, rappresenta il terreno fertile nel quale le mafie attecchiscono e si sviluppano". Scicluna, l'arcivescovo di Malta che ha una profonda conoscenza del problema. "Una Commissione che lavora bene ma deve essere aggiustata un po' con l'inserimento di qualche vescovo diocesano che conosca il problema proprio in sito". "Gli avvocati vivono di questo". Se poi ci sono le prove di un abuso - afferma - questo è sufficiente per non accettare ricorsi. Oggi si pente e fra due anni ci ricasca. "La persona che fa questo, uomo o donna, è malata".

Il Pontefice ha lodato le leggi italiane antimafia: "L'Italia deve essere orgogliosa di aver messo in campo una legislazione che coinvolge Stato, cittadini, mondo laico, cattolico e religioso in senso lato". "Io non ho firmato grazie e non lo farò mai". Era il 2004, ma anche negli ultimi anni i casi sottoposti all'ex sant'Uffizio si aggirano intorno ai 600 l'anno. "È stata l'unica volta che ho sbagliato, ma da questo sbaglio ho imparato". La pedofilia, l'analisi di Francesco, che ha citato in proposito una lettera di San Francesco Saverio, "è una brutta malattia, ma è una malattia vecchia".

Scu e omicidio: 50 arresti dopo le scarcerazioni
Gli arresti erano scattati già a dicembre scorso, ma nei mesi successivi, per un vizio di forma, vi furono alcune scarcerazioni. Tra i capi d'accusa compare l'omicidio di Antonio Presta , figlio di un collaboratore di giustizia.

Bergoglio, riferendosi alla pedofilia, ha parlato di un peccato orribile, "in completa contraddizione con ciò che Cristo e la Chiesa ci hanno insegnato". "Ecco perché la Chiesa, a tutti i livelli, risponderà con l'applicazione delle misure più severe nei confronti dei colpevoli".

Papa Francesco è duro con i preti pedofili: "Chi viene condannato per abusi essuali sui minori può rivolgersi al Papa per avere la grazia ma io mai ho firmato una di queste e mai la firmerò". Per la Chiesa, dice ancora Bergoglio, "è stata un'esperienza molto dolorosa. Dobbiamo metterci in testa che è una malattia", ha spiegato Francesco. O'Malley e Marie Collins, uno dei membri fondatori della Commissione, hanno fatto la settimana scorsa a nuovi vescovi.

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