'Benevento, che ci fai in serie A?' De Laurentiis sembrerebbe pensarla così

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Di questo momento così positivo per il Napoli, primo in classifica assieme alla Juventus, ne ha parlato il presidente Aurelio de Laurentiis, il quale ha rilasciato interessanti dichiarazioni ai microfoni di Radio 24. "Non mi sono accorto di quanti caffè stavo bevendo, ad un certo punto mi sono venute le palpitazioni". Già ci ha fatto lui un regalo a noi, è una cafonata rispondere con un altro regalo, no? La sua idea è sempre quella di un campionato a 16 squadre: "Modificherei il numero di squadre, con una sola retrocessione".

Prosegue e conclude l'intervista il presidente De Laurentiis parlando di altri temi legati alla Serie A: "Competività del campionato?" L'attaccante del Napoli sta dimostrando anche quest'anno di trovarsi a proprio agio nel ruolo di centravanti, con la squadra che pare ormai aver assimilato certi meccanismi per servirlo in porta con velocità e prontezza. Ma non c'è la capacità reattiva di decidere. "Prima quando uno spendeva 50-60 milioni, sembrava che fosse una grande operazione, ora è diventato tutto una follia". "Tutto questo pone un problema al calcio italiano, che è molto indietro". Va bene alle piccole società di calcio, non a quelle che vorrebbero un calcio competitivo. Risponde così perché deve mantenere il posto. "Nell'ultimo mercato - ha spiegato il patron - si sono spesi centinaia di milioni per dei signori calciatori".

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I miei ragazzi sono stati più bravi di quello che pensavo perché in 10 minuti hanno ribaltato il risultato. La forma fisica? Abbiamo fatto la stessa preparazione dello scorso anno solo con qualche riposo in più.

"C'è un divario tra il calcio europeo e quello italiano: nel 1986 le squadre in serie A erano 16, poi siamo arrivati a 20". Gli spagnoli hanno un amministratore delegato che la vede lunga, il quale da quando sta in Spagna ha risanato il calcio spagnolo. La Liga per l'estero prende 700 milioni, noi dobbiamo accontentarci di 300 o 400 milioni.

"Allora, il problema qual è? Napoli da Scudetto? A casa ho una parete piena di corni, mi piace farli vedere e caricarli dell'invidia altrui". De Siervo (amministratore delegato di Infront) viene dalla Rai e non faceva delle grosse vendite. "E tu che ci stai a fare?" Se De Siervo non è capace di guidare una Ferrari, e invece di guidare Ferrari pensa di guidare una Fiat, ha sbagliato casa. Si fanno molte chiacchiere, chiacchiere da bar, qua ci vogliono i fatti perché noi siamo un'industria, l'industria del calcio. Noi siamo stati schiavi di quel paravento di Silva, che ci ha imbrogliato per 15 anni dandoci le noccioline.

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