Spesometro 2017 in tilt, chiesta proroga. Le istruzioni

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Il sito dell'Agenzia delle Entrate inaccessibile da giorni, nessuna possibilità di presentare la documentazione richiesta entro la scadenza dei termini fissata per giovedì 28 settembre. Di certo non tranquillizza la schermata che gli utenti del sistema telematico dell'Agenzia delle Entrate hanno visto questa mattina sul computer, in particolare sulla pagina "Fatture e Corrispettivi" che ha di fatto sostituito il vecchio "spesometro": "Il servizio web è temporaneamente sospeso per manutenzione". In sostanza le istituzioni hanno certificato che il portale fatture e corrispettivi è davvero troppo inadeguato, motivo per cui la scadenza dovrà essere oggetto di proroga oppure non si dovranno applicare sanzioni per il primo invio telematico, salvo che non vi sia dolo da parte del professionista. In realtà il servizio è stato interrotto dallo scorso fine settimana perché inserendo soltanto il codice fiscale dei contribuenti era possibile accedere a tutti i loro dati in palese violazione della privacy.

I dati, dunque, non si possono inserire ma se non vengono inviati nei tempi utili all'Agenzia delle Entrate, i cittadini o le imprese, incorrono in sanzioni. Restano attivi tutti gli altri canali di trasmissione. In serata l'Agenzia delle Entrate ha annunciato uno spostamento della scadenza al 5 ottobre. Che i commercialisti chiedono ora di riaprire, dopo avere rilevato che quel sito non garantiva nella benché minima misura la riservatezza dei contribuenti.

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Ha trascorso un po' di tempo con loro, bevuto in loro compagnia alcuni drink, poi si sarebbe appartata. Non ricorda i particolari della presunta violenza, né ha fornito una descrizione degli aggressori.

La decisione è stata presa su insistenze del Consiglio nazionale dei commercialisti, che aveva protestato per i ritardi causati dall'inaccessibilità del sito, che è stato messo offline venerdì scorso per sistemare alcuni problemi tecnici e tornerà operativo solo a partire da domani mattina, anche se non pienamente. Lannutti, ha poi sottolineato come il blocco temporaneo del servizio renda "difficile se non impossibile l'esecuzione degli adempimenti tributari previsti entro il 28 settembre".

È una delle comunicazioni obbligatorie che i soggetti titolari di partita Iva, imprese e lavoratori autonomi, sono tenuti ad inviare annualmente all'Agenzia delle Entrate. In alternativa, è stata espressa dalle associazioni la necessità di una "congrua proroga della scadenza, che sia concessa in brevissimo tempo".

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