Il trucchetto dei finti poveri: percepivano l'assegno sociale, ma risiedevano all'estero

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Gli assegni ricevuti indebitamente da soggetti formalmente residenti in provincia di Latina ammontano a circa 21mila euro.

Centinaia di cittadini, sia italiani che stranieri, dopo l'ottenimento dell'assegno sociale si erano trasferiti all'estero oppure erano sempre stati effettivamente domiciliati 'oltre confine'. L'operazione della Guardia di finanza è stata denominata "People out".

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Il Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della guardia di finanza ha denunciato 370 persone perchè queste ultime, nonostante fossero residenti all'estero, percepivano l'assegno sociale erogato dall'Inps. Non solo: in alcuni casi gli indagati hanno anche dichiarato redditi falsi, per scendere sotto la soglia richiesta dalla legge e accedere al beneficio. Gli autori degli illeciti sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato o sanzionati con pena pecuniaria. I più infatti vivevano nel Sud America e nell'Est Europa. La sospensione e la revoca dei pagamenti consentirà un concreto risparmio annuo pari ad oltre 2,6 milioni di euro. Un'altra coppia di italiani di 73 e 72 anni, residente nel Frusinate, dopo il trasferimento definitivo all'estero ha continuato a percepire l'assegno sociale, incassando in tutto 55 mila euro. Nello specifico, stando a quanto emerso dalle indagini delle Fiamme gialle, la donna negli anni avrebbe usufruito di ben 47 mila euro, per poi fare movimenti bancari verso la Cina per un totale di 95 mila.

Marito e moglie italiani, entrambi 80enni, residenti sulla carta in provincia di Potenza ma di fatto stabilmente emigrati in Venezuela dal 1955, hanno indebitamente beneficiato di prestazioni assistenziali per 156.000 euro mentre una 75enne polacca, fittiziamente residente nella provincia di Frosinone, in accordo con un italiano, suo ex datore di lavoro, ha messo le mani illegittimamente su 50.000 euro, elargiti a suo favore su un conto corrente cointestato con il complice e movimentati verso l'estero tramite il sistema dei money transfer.

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