Roma, calci a coppia e carabinieri: "Niente baci davanti alla moschea"

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Un nucleo radiomobile, presente in zona, ha assistito alla scena: l'uomo si è scagliato contro i militari, un carabiniere è rimasto lievemente contuso. L'ultimo caso nel febbraio scorso, quando è stato chiuso un garage abusivo trasformato per l'appunto in moschea e in asilo con impianto elettrico fuori norma e misure antiincendio praticamente inesistenti. Sono in corso accertamenti dei carabinieri del nucleo radiomobile di Roma per chiarire se il ventenne malese, apparso poco lucido e molto agitato, appartenga ad ambienti radicalizzati, ma al momento sembrerebbe di no. Il malese è stato bloccato con l'accusa di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

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La replica arriva dalla Protezione civile . "Lì è stato fatto un grande sbaglio". E gli sms non sono l'unica beffa che le vittime del terremoto devono sopportare.

La situazione nel quartiere è decisamente tesa. Si rivolge a un ragazzo e a una ragazza che, mano nella mano, si stavano baciando in via San Vito all'Esquilino, Roma, a pochi passi da piazza Vittorio Emanuele II. Non aveva commesso mai altri reati prima d'ora e non ha una fissa dimora. Ma due giovani, che oltre a non sapere di essere davanti a una moschea come è normale non conoscono neppure le regole dell'islam, sempre che la regola contestata esista davvero visto che l'islam anche i musulmani lo interpretano un po' come vogliono, ha commesso l'imprudenza di baciarsi davanti a un centro islamico.

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