L'estrema destra in Parlamento per la prima volta

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Pensare il Fronte nazionale qualcosa d'altro è ridicolo, chi lo fa dicendo che all'interno di quel partito ci sono anche delle brave persone, che hanno a cuore il destino della Francia, sono gli stessi che sotto sotto pensano che anche del nazismo non bisogna buttar via tutto, che vi sia qualcosa di buono, e che quindi non vada combattuto in ogni modo fino all'estinzione di un simile possibile flagello.

L'annuncio, dato a Dresda, giunge all'indomani della dichiarazione della neoletta (collegio Sassonia Est) di non voler far parte del gruppo dell'AfD in Parlamento. Soltanto il 34 per cento dei suoi elettori ha detto di essere convinto dal programma del partito, mentre il 60 per cento ha detto di averlo votato come forma di protesta nei confronti delle altre forze politiche.

La decisione di Petry ha lasciato di sasso i presenti. Prenderà oltre 80 deputati e a questo punto è più che leggittimo chiedersi se nel partito fondato dall'oscuro economista di Amburgo, Bernd Luck, esista ancora un'ala moderata. Nel frattempo un altro partito si candida per la prima volta alle elezioni federali ottenendo più di due milioni di voti, ma neanch'esso riesce a superare lo sbarramento: è proprio l'AFD.

Alice Weidel, il volto presentabile del partito di ultra destra AfD, è come un Giano bifronte: rassicura ed inquieta ad un tempo. "Inutile negare le divergenze aperte nel nostro partito - ha detto ai giornalisti, motivando la sua scelta - ragion per cui non dobbiamo chiuderle in una tomba".

"È proprio su questa giovane leader e la sua storia eccentrica rispetto agli stereotipi della destra che sono puntati i riflettori dei media in questi giorni", racconta Rai News.

Che cosa è successo in Alabama (ea Trump)
La sconfitta pragmatica con Strange (su cui i normalizzatori interni al potere presidenziali hanno voluto schierare Trump) si porta dietro una lieta notizia: ha vinto colui che a istinto piaceva al presidente.

Di ideologia liberale sia nel campo sociale che nel campo economico gli elettori del FDP hanno con la crisi punito l'alleanza con i cristianodemocratici, sostenitori della riforma del lavoro Haartz e di un certo tipo di welfare, sui quali i liberali (anche in Germania) puntano il dito indicando la spesa pubblica come causa della crisi. In un'intervista al Corriere della Sera Gauland, l'uomo forte del momento, spiega di considerare "un successo il fatto di sedere ben saldi in Parlamento".

"Ne potremmo parlare molto a lungo!"

L'ultradestra avanza perché la popolazione è stufa degli immigrati e gli altri partiti non la ascoltano? L'orientamento sessuale della leader Weidel ha creato non pochi scompensi ai militanti LGBT europei e italiani, da sempre abituati a stigmatizzare le formazioni populiste e di estrema destra bollandole come omofobe. Gauland storce il naso, e chiarisce: io non so niente di nazisti dentro il mio partito, non li ho mai incontrati!

La candidata alla cancelleria tedesca è inoltre recentemente finita nell'occhio del ciclone dopo un articolo di Zeit: nell'articolo si affermava infatti che avrebbe pagato in nero una richiedente asilo siriana impiegata come colf. Gauland, d'altra parte, rifiuta qualsiasi responsabilità nella decisione presa da Frauke Petry: "Siamo solo un gruppo in fermento, e adesso qualcuno fa il superiore", si è limitato a osservare. Gli daremo la caccia. "E ci riprenderemo la nostra nazione".

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