Governo, Alfano: momento sbagliato per ius soli, sarebbe regalo a Lega

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Dopo lo stop del governo, il presidente del Pd Matteo Orfini torna alla carica e rilancia.

La nomina di Lupi quindi risolleva gli animi e dà speranza, soprattutto perché, sia deputati che senatori, hanno tutta l'intenzione di rilanciare nei rispettivi territori gli ideali ed i punti di riferimento del partito, saldamente ancorati ai valori del Partito popolare europeo. In realtà si parla di voti, di interessi elettorali e di un bacino potenzialmente grande di consensi da mettere nel fienile politico cattocomunista. Un provvedimento, aggiunge, che "può anche diventare un regalo alla Lega". E' Maria Elena Boschi che con "dispiacere" tira le somme sulla legge: "Oggi non abbiamo i numeri". Come era prevedibile, la presa di posizione di Ap non piace al Partito democratico che sullo ius soli non cambia strategia.

La replica del Pd: "Ap sbaglia". "Inseguire la Lega sullo ius soli significa solo tirarle la volata".

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La maggioranza in Senato per l'approvazione dello ius soli non si trova. A dar man forte al partito al quale si sarebbe iscritto don Abbondio, Maurizio Sacconi, che in un nota addirittura legittima la decisione con la necessità di evitare che se ne faccia propaganda elettorale, insieme con altre leggi di civiltà, come quella sul fine vita, o sulla cannabis terapeutica, l'educazione affettiva nelle scuole (sic!). Ma Pd e governo non intendono dichiarare la resa. "La fiducia è l'unico modo per approvare lo Ius soli. Almeno per questa legislatura". Pronti, dopo i 'no' e le astensioni degli ultimi tempi, a votare la fiducia al Governo i bersaniani. L'avvelentamento completo. Lo ha confermato la ministra della Salute Beatrice Lorenzin: "Riproviamoci nella prossima legislatura" ha dichiarato a Radio Capital.

Non riguarderebbe: gli immigrati irregolari, i bambini che nascono casualmente sul suolo italiano, le persone che rappresentano un pericolo per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato perché sono escluse, i genitori immigrati, su cui la cittadinanza acquisita dai figli non ricade. Misure impopolari su cui si è andati avanti come treni. "È il momento di scegliere tra umanità e barbarie, non c'è più posto per l'ipocrisia", attacca Marco Furfaro. "Ora faremo una valutazione in autunno", ha sottolineato ancora Delrio. "Vince il no di @forza_italia a una legge assurda".

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