Svolta in Arabia Saudita: patente ok anche per le donne

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Lo scrive al Arabiya. La decisione è stata presa ieri dal re Salman in accordo con le principali autorità religiose saudite e confermata a Washington dall'ambasciatore principe Khaled bin Salman, ma diventerà operativa solo dal 24 giugno 2018.

In Arabia Saudita, anche se non tecnicamente illegale guidare un auto per le donne, attualmente soltanto gli uomini sono autorizzati a ottenere il patente, mentre le donne che guidano in pubblico rischiano di essere arrestate e multate. Nel 2007 l'Associazione per la Protezione e la Difesa dei Diritti delle Donne in Arabia Saudita presentò a re Abdullah 1.100 firme a sostegno di un documento in cui si chiedeva di abolire il divieto. Anche per questo Amnesty International ha salutato con moderata soddisfazione l'annuncio di Riad. I nove mesi che ancora dividono le saudite dalla possibilità di mettersi al volante daranno il tempo al paese di adeguarsi a livello burocratico ed amministrativo, così come di organizzare corsi di scuola guida. "E perché mai dovrebbe darla alla donna che ne ha solo un quarto" le donne dell'Arabia Saudita potranno guidare.

Un paese, l'Arabia Saudita, poco protagonista sui media internazionali ma spesso teatro di feroci distinzioni sessuali, ovviamente a danno del gentil sesso.

Nuovo testimone per omicidio Cucchi
Svolta nel caso Cucchi e ad annunciarla è proprio il legale della famiglia del giovane trovato morto in carcere ad ottobre 2009. "Non ha parlato prima - sottolinea durante una conferenza stampa in Senato - perché era in carcere, a Regina Coeli".

Secondo gli analisti più ottimisti, infatti, la revoca del divieto di guida potrebbe contribuire anche ad aumentare la partecipazione delle donne alla forza lavoro, sebbene altri fanno notare che la cultura estremamente conservatrice saudita resta un ostacolo (infatti il cambiamento non tocca la legge sul "guardiano maschio" che obbliga le donne a chiedere il permesso di padri, mariti o persino dei figli adulti per fare qualsiasi cosa). Oggi vive in Australia e annuncia la prossima battaglia, ovvero la totale eliminazione delle leggi sul tutoraggio che ancora limitano gli spostamenti e le decisioni delle donne del suo paese.

"Le donne - aggiunge con commozione - a lungo sono state usate come strumento per compiacere gli estremisti".

Il decreto di re Salman, spinto anche dall'influsso del giovane principe ereditario Mohammed bin Salman, 32 anni, prevede la costituzione, entro 30 giorni, di un panel ministeriale per portare avanti questa rivoluzione.

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