Gentiloni: "Avanti su web tax anche con cooperazione rafforzata"

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La nuova tassa sulle multinazionali digitali, che solitamente in Italia viene ribattezzata "web tax", si baserà sui livelli di fatturato generati nei Paesi europei, piuttosto che sul dato formale sugli utili tramite cui questi colossi sono riusciti per anni a fruttare lacune e differenze normative tra Paesi dell'Ue. "Credo si dovrà arrivare a una tassazione precisa" delle piattaforme online, "non per chiudere ma per aprire il mercato", ha concluso. Ci sono piattaforme che ci semplificano la vita e a cui non vogliamo rinunciare per niente al mondo che tuttavia hanno volumi di affari strepitosi nei nostri paesi e magari pochi dipendenti. "Quindi c'è una proposta della Commissione, dobbiamo andare avanti ma i singoli paesi devono lavorare in coordinamento tra di loro anche con la cooperazione rafforzata", ha spiegato Gentiloni.

Considerando la ripresa economica diffusa Gentiloni ha poi auspicato che "le diverse politiche europee si diano uno scatto di ambizione", intendendo con ciò che si lavori per politiche economiche espansionistiche, non di austerità.

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Ringrazio Mirabelli e Fassone che mi sono vicini e mi sostengono nelle scelte, lasciandomi lavorare in piena autonomia. Potrà finire in una bolla di sapone, ma potrebbe anche aprire una fenditura nel rapporto tra i due , staremo a vedere.

In Europa servono "politiche ambiziose" e a "noi interessa che l'ambizione Ue sia soprattutto nella gestione della sicurezza, nelle questioni migratorie e negli investimenti in Africa", ma anche in una "maggiore integrazione sul piano economico con il rilancio di politiche espansive e di crescita". Ha ammesso che ci sarà "una discussione nei prossimi mesi, forse non facile".

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