Washington svuota l'ambasciata Usa a Cuba

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Rimarrà a L'Avana soltanto il "personale d'emergenza", mentre gli altri diplomatici verranno al più presto rimpatriati. Gli Stati Uniti intendono inoltre diffondere una allerta invitando i cittadini americani a non recarsi a Cuba, in seguito a timori per possibili "attacchi" negli hotel dell'isola che metterebbero a repentaglio la salute dei viaggiatori.

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Nel frattempo Predolin si è sfidato con Gianluca Impastato per decretare chi fosse il preferito che sarebbe finito nel Club. Ma altri due membri della casa durante la cena si sono scontrati: Simona Izzo e Marco Predolin .

Gli attacchi risalirebbero al 2016 e sarebbero stati molteplici. La ragione ufficiale sono non meglio precisati "attacchi acustici". Ventuno diplomatici hanno accusato dei fastidi alle orecchie. Almeno due dipendenti dell'ambasciata canadese infatti hanno riportato le medesime ferite dei loro colleghi statunitensi. Infine è stato sospeso il rilascio dei visti a Cuba a tempo indeterminato. Una rivelazione che complica ulteriormente il quadro: il Paese degli aceri vanta uno storico rapporto d'amicizia con il regime castrista e i suoi buoni uffici hanno favorito il disgelo con gli Stati Uniti. Il 60% del personale dell'ambasciata di Washington è stato richiamato, visti e viaggi sono stati bloccati. A seguito dell'incontro il dipartimento di Stato aveva annunciato in un comunicato che la conversazione fra i due era stata "ferma e franca" e che "aveva riflettuto la profonda preoccupazione degli Stati Uniti per la sicurezza del suo personale diplomatico". Il segretario di Stato Rex Tillerson ha però assicurato che gli Usa manterranno rapporti diplomatici con Cuba. Perché da subito il governo cubano ha affermato di non avere nulla a che fare con gli incidenti, così definiti ufficialmente, avviando una stretta collaborazione con Washington per venirne a capo.

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