Torino, gli studenti tentano il blitz all'hotel del G7. Scontri e cariche

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La polizia in tenuta anti sommossa, ha respinto gli attacchi evitando però l'uso di lacrimogeni. Un fermo tra i manifestanti, mentre sono 3 gli identificati. Alcuni sono stati lanciati contro le forze dell'ordine ad altezza uomo. I manifestanti hanno provato a raggiungere l'albergo delle delegazioni che prendono parte al summit. Gli attivisti hanno tentato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine che presidia la Reggia, ma sono stati respinti con una carica di alleggerimento dalla polizia.

Circa 1.500 persone hanno partecipato al corteo di protesta contro il G7 dal quartiere Vallette in direzione Venaria, dove si è tenuto il summit dei ministri del Lavoro. Poi sono fuggiti in piazza Castello, creando scompiglio alla 'Notte dei ricercatori'. "L'evento - ha aggiunto il primo cittadino pentastellato di Venaria - e' stato contenuto in maniera professionale dalle forze dell'ordine".

Ha preso il via da largo Toscana, periferia Nord di Torino, il corteo di protesta contro il G7 riunito nel capoluogo piemontese.

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Eppure il Milan è un club con una storia lunghissima, lo percepisci ogni volta che vai a Milanello o giochi a San Siro. Forse per il calore dei tifosi, per la spinta della gente, ma era difficilissimo, e questa è una cosa che mi piace.

Torino, 29 set. (askanews) - Momenti di tensione a Torino al corteo degli studenti contro il G7. La tensione è molto alta visti gli scontri avvenuti ieri sera in centro a Torino. Tre giorni di discussione - ha ricordato il ministro Giuliano Poletti - in cui emerge "con molta chiarezza che il tema del cambiamento e dell'innovazione va governato". Il secondo è stato bloccato poco dopo in via Della Rocca. La posizione del fermato è al vaglio degli inquirenti. Il corteo studentesco è partito stamane da piazza XVIII dicembre.

Oltre a loro molti manifestanti tra cui studenti, militanti dei centri sociali, No tav, anarchici, Si Cobas, Rifondazione Comunista, facchini dei mercati generali del Caat e precari delle cooperative.

"Nessuna violenza politica può essere tollerata, nessuna idea può passare dal ferimento di poliziotti, non abbiamo dubbi, ci auguriamo che nessun'altra forza politica anche a Torino ne abbia", rincara la dose il responsabile sicurezza Pd Emanuele Fiano.

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