Referendum Catalogna, il Barcellona si unisce allo sciopero generale

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Una mattinata assai tribolata in Catalunya per il referendum sull'indipendenza che ha inevitabilmente finito per intaccare anche lo sport. Difficile dirlo, ma il numero degli indipendentisti è sicuramente aumentato dopo i fatti del 1 ottobre. Da sempre il tecnico del Manchester City ha sposato posizioni vicine alla causa catalana, e anche oggi conferma questa sua visione delle cose.

"Il Pp e il capo del governo Mariano Rajoy mentono, dicono che siamo una minoranza ma siamo milioni". E il difensore apre anche ad un'ipotesi che avrebbe del clamoroso: "Se la Federazione pensa che io sia un problema, sono pronto a farmi da parte in vista del Mondiale". Ho deciso di giocare a porte chiuse per lanciare comunque un messaggio riguardo il nostro rifiuto sulla situazione che si è venuta a creare in Catalogna.

"Ci siamo guadagnati il diritto all'indipendenza". A questo punto il Barcellona rischia di perdere a tavolino la partita col Las Palmas, che aveva deciso di presentarsi al Camp Nou con l'effigie della bandiera spagnola sulla maglietta.

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Tutto da rifare e infatti si ricomincia con Chiesa e Thereau da una parte e Inglese dall'altra a tenere viva la gara. Suo l'assist per il colpo di testa di Simeone , sue alcune delle sortite offensive più importanti della Fiorentina .

Non c'è stato un referendum valido perché le schede sono state sequestrate, perché tanti seggi sono stati chiusi dalla polizia e perché la consultazione era illegale per il diritto spagnolo (che fino a prova contraria si applica in Catalogna).

In Catalogna si continua a manifestare: oggi in 4mila si sono radunati a Girona per protestare contro l'intervento della polizia ai seggi. La società sarebbe stata contraria, salvo poi emettere un comunicato di "condanna delle azioni in molte località della Catalogna volte a impedire l'esercizio dei diritti democratici e la libera espressione dei suoi cittadini", ma annunciare l'intenzione di "giocare a porte chiude dopo la risposta negativa della Lega calcio di decretarne il rinvio".

Ma i giocatori, da Suarez a Messi, a avevano gia' chiesto di giocare.

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