Fisica, un Nobel che è anche un po' padovano

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I tre scienziati sono stati premiati globalmente per i loro contributi alla costruzione e allo sviluppo dell'interferometro LIGO, fondato dalla National Science Foundation degli Stati Uniti, che nel 2015 ha rivelato per la prima volta le onde gravitazionali, teorizzate un secolo fa dal genio di Albert Einstein, come conseguenza della teoria della Relatività Generale. LIGO, il Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory, è un progetto nato dalle collaborazione di oltre mille ricercatori in venti Paesi, tra cui l'Italia, che ospita Virgo, "fratello" del rilevatore Usa.

Le due collaborazioni Ligo e Virgo menzionate nel premio Nobel per la Fisica sono il risultato di una ricerca che nasce dalla partecipazione di 1.500 fisici di tutto il mondo, almeno 200 dei quali italiani.

Barry C. Barish, classe 1936, è nato a Omaha, in Nebraska. Ha conseguito il PhD nel 1962 al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge, ed è attualmente professore di fisica dello stesso istituto. "Siamo davvero soddisfatti del riconoscimento che è stato dato in particolare a Rainer Weiss, fondatore di LIGO, e a Kip Thorne, teorico della conoscenza sui buchi neri" conclude Prodi. Durante gli ultimissimi decimi di secondo di questo evento una grande quantità di onde gravitazionali è stata emessa ed è quella che è stata rivelata dagli strumenti LIGO dei nostri colleghi americani.

"È una giornata storica, è meraviglioso", ha dichiarato oggi commentando la premiazione alla scoperta delle onde gravitazionali il direttore dell'Osservatorio Gravitazionale Europeo Federico Ferrini.

Tu si que vales 2017: Nico Acampora
Con la quarta edizione, lo show prodotto da Maria De Filippi si fa spazio nella lista dei più longevi in onda sulla tv italiana. Tu sì que vales potrebbe essere un grande assist per la concorrente Rai1, se solo a viale Mazzini se ne rendessero conto.

Le onde gravitazionali sono considerate 'increspature' nel tessuto dello spaziotempo, una sorta di trama in cui quando un corpo subisce un'accelerazione lascia un segno (le onde gravitazionali appunto) che si propaga, un po' come avviene quando gettiamo un sasso in uno specchio d'acqua che forma delle piccole onde.

Illustrazione della produzione del segnale di onde gravitazionali generate dalla fusione di due buchi neri. Intervistato da Il Messaggero, sottolineando come il premio di quest'anno potrebbe premiare gli importanti passi avanti fatti nel campo delle onde gravitazionali, Gemme ha dichiarato:"L'Italia ha avuto, e continua ad avere, un ruolo di primo piano in questo settore".

Ecco qualche battuta di Kip Thorne tratta dall'intervista esclusiva per la mostra "L'infinita curiosità": "All'inizio degli anni '60 andai a una summer school sulle Alpi francesi, a Les Houches, dove Weber parlò delle onde gravitazionali da un punto di vista sperimentale perché aveva iniziato da poco a fare i primi tentativi per cercarle. Loro hanno contribuito con idee e azioni originali, che ci hanno permesso di raggiungere questo risultato, una pietra miliare nella storia della fisica moderna", conclude Ricci.

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