Killer di Marsiglia aveva vissuto alcuni anni ad Aprilia

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Anche Ahmed Hanachi era passato per l'Italia, ma soprattutto era passato per la cittadina di Aprilia. Secondo le indagini effettuate anche grazie ai dati forniti dalle autorità francesi, l'uomo non avrebbe avuto contatti con Anis Amri e con i quattro tunisini espulsi dall'area di Latina. Quando ha visto una pattuglia di militari si è gettato contro di loro gridando "Allah Akbar", ma il primo soldato che ha estratto l'arma lo ha abbattuto con due colpi.

Un quadro di "assoluto anonimato" sotto il profilo dei sospetti di militanza jihadista, una permanenza in Italia "che non aveva suscitato particolari allarmi, fatta eccezione per alcuni precedenti penali di poco conto per furto", rivela l'Adnkronos, in riferimento l periodo in cui il tunisino ha vissuto nel territorio pontino.

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Ad intervenire sono stati i militari impegnati nell'operazione Sentinelle , che hanno neutralizzato l'uomo, uccidendolo. La polizia di Edmonton ha fermato un uomo sospettato dell'attacco del camion sulla folla.

L'uomo, che era nato nel 1987 a Biserta, in Tunisia, aveva fornito generalità diverse nelle sette occasioni in cui era stato fermato dalla polizia francese: a suo carico c'erano due arresti per furto. Alla polizia aveva mostrato un passaporto tunisino e aveva dichiarato di vivere a Lione, di non possedere più una casa, e di essersi divorziato da poco. È il secondo caso di terrorismo che coinvolge la zona di Aprilia, dopo Anis Amri, l'attentatore del mercatino di Natale di Berlino che aveva vissuto a Campoverde. Come ha spiegato alla stampa il procuratore della repubblica di Parigi François Molins non era schedato come potenziale affiliato dell'Isis. Lo hanno rivelato "Le Monde" e il settimanale "Le Point".

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