Migliaia in strada a Barcellona

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Lo hanno indetto oltre 40 sigle sindacali "per la grave violazione del diritto e delle libertà", con riferimento alle violenze della polizia spagnola per impedire il referendum sull'indipendenza di domenica. L'Unione europea non può continuare a guardare dall'altra parte: "questa è una questione europea, non è più solo spagnola". Lo sciopero generale era stato convocato dal governo catalano domenica scorsa, durante lo spoglio del referendum e successivamente confermato dalla CGT, in risposta alla violenze della polizia. Il club del Barcellona, che fin dall'inizio ha sostenuto il referendum per l'autonomia, oggi aderisce allo sciopero in tutte le sue formazioni, da quella professionistica alle giovanili.

Lo ha comunicato la Moncloa in una dichiarazione, in cui si sottolinea che Rajoy ha parlato con i presidenti della Commissione europea, del Consiglio e del Parlamento europeo, Jean Claude Jucker, Donald Tusk e Antonio Tajani. Ipotesi più praticabile: il parlamento spagnolo vota la destituzione di Puidgemont, di fatto commissaria la Catalogna.

Il Barcellona non fa nessun passo indietro e continua ad appoggiare il referendum per l'indipendenza della Catalogna. I porti di Barcellona e di Tarragona sono fermi, mentre le autostrade e le strade sono state bloccate in più punti. I sindacati nazionali si sono sfilati, ma ci si aspetta un'altra giornata di piazze piene. Molta polizia nazionale Guardia Civil per le strade e manifestazioni n vari città. Visi insanguinati, braccia spezzate, urla e paura. Lunedì Puigdemont aveva chiesto ufficialmente una mediazione internazionale per risolvere la crisi. Ora l'attenzione è proprio sulla prossima mossa di Puigdemont, che forzerà la mano per proclamare l'indipendenza, avviando un conflitto pericolosissimo con Madrid.

Tassista abusivo fermato mentre tenta di violentare una ragazza
I due, secondo a quanto emerso, avrebbero infatti avuto un rapporto consenziente , senza nessuna costrizione da parte dell'uomo. Una nuova vicenda di cronaca si aggiunge al triste elenco di violenze sessuali di cui le donne sono spesso vittime nelle città.

Per Rajoy il referendum è stato "una farsa", anzi "non è mai esistito".

Una scelta non di poco impatto, se consideriamo la diffusione che ha il tifo e la simpatia per i catalani in europa e nel mondo: 20 milioni di follower su twitter, 48 milioni su Instagram, 100 milioni su facebook, 2 milioni di magliette vendute nel 2016 e una stima di mezzo miliardo di tifosi nel mondo, danno ai blaugrana una potenza politico-sociale di questa multinazionale sportiva da 708 milioni di euro di ricavi nel mondo. L'ordine è portare via le urne. Per il movimento catalano è fondamentale che la mobilitazione sia permanente. Da altre parti va diversamente: manganellate, cariche, lacrimogeni e proiettili di gomma.

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