Il Nobel per la letteratura 2017 a Kazuo Ishiguro

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Kazuo Ishiguro, nato a Nagasaki nel 1954, si è infatti trasferito con la famiglia in Inghilterra nel 1960, dove ha studiato e iniziato a lavorare come sceneggiatore televisivo. L'annuncio è stato dato dalla segretaria permanente dell'Accademia di Svezia, Sara Danius.

Ma il viaggio in automobile verso la Cornovaglia lo costringe ben presto a rivedere il suo passato, cosí tra dubbi e ricordi dolorosi egli si accorge di aver vissuto come un soldato nell'adempimento di un dovere astratto senza mai riuscire ad essere se stesso.

Torino: aghi sparati sui passanti da auto in corsa, cinque feriti
Ho sfregato con la mano e ho trovato un ago conficcato nella pelle. "Non ho realizzato subito cosa fosse successo - aggiunge -". La scorsa settimana cinque persone sono rimaste ferite da dei proiettili artigianali sparati da persone a bordo di un'auto.

Il Premio Nobel è per Kazuo Ishiguro il più prestigioso tra i premi vinti, ma non sicuramente l'unico. Nel 2008 il Times lo ha incluso fra i 50 più grandi autori britannici dal 1945.

Entrambi i Best Seller hanno ispirato le omonime pellicole, la prima del 1993, nominata a otto premi Oscar nel 1994, diretta da James Ivory con Anthony Hopkins e la seconda, del 2010 per la regia di Mark Romanek con Carey Mulligan, Andrew Garfield e Keira Knightley. Ishiguro scrive i suoi romanzi in lingua inglese. Il suo secondo romanzo, "Un artista del mondo fluttuante" vinse nel 1986 Premio Withbread. Con Quel che resta del giorno, Ishiguro si è immerge invece, con una sensibilità finissima, nella società inglese e nelle sottigliezze della sua stratificazione sociale, per tornare in Quando eravamo orfani ad oscillare tra Gran Bretagna e Oriente, raccontando le vicende di un orfano geniale, Christopher Banks, cresciuto nei migliori college inglesi ma deciso, da adulto, a tornare sulle tracce dei genitori, scomparsi nella Shangai d'inizio Novecento. Nel suo ultimo romanzo, "Il gigante sepolto" che utilizza anche il genere fantasy, pur non essendo classificabile come tale, lo scrittore ripropone le atmosfere e gli argomenti che lo ossessionano: la nostalgia, il dolore della vecchiaia, la perdita, una visione onirica dell'esistenza.

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