Palermo, Crocetta: Il Megafono c'è e ci sarà sempre

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"Affrontare questa cosa adesso, a 24 ore dalla presentazione delle liste è un problema Se ce lo avessero chiesto una settimana fa avremmo potuto oltre ad allestire la nostra lista, aiutare anche gli altri a completare la loro".

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Per il Gip Giacomo Gasperini, su Magnini non esistevano prove e la sua posizione era stata archiviata. Intercettato e pedinato , Magnini non avrebbe né ricevuto né usato la sostanza.

A meno di ventiquattr'ore dallo scadere del termine per la presentazione delle liste, scoppia il caso Megafono; il governatore uscente Crocetta, con ogni probabilità, rinuncerà, infatti, a presentare le liste col suo simbolo storico, facendo confluire i suoi candidati nelle liste del presidente Micari. In questo elenco finirebbero anche i nomi forniti negli ultimi giorni da Leoluca Orlando e quelli che avrebbero dovuto comporre le altre due liste "Sinistra siciliana" e "Next". Perché sul simbolo c'è il nome di Fabrizio Micari. "Non mi sembra opportuno - dice il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta -". Resta da capire di quale presidente. "Siamo una coalizione vera che sta portando avanti il proprio progetto", ha dichiarato Micari, aggiungendo: "Serve una "Lista del Presidente" competitiva e coesa: per questo faccio appello a tutte le forze che mi sostengono, a partire dal Megafono del Presidente Rosario Crocetta, affinché possano dare il loro contributo in questa direzione". La trattativa è stata lunga e faticosa e si è chiusa definitivamente all'ultimo momento, con una corsa in tribunale per consegnare le liste.

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