Due reporter presi in Venezuela: uno è italiano

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Tre giornalisti, tra cui l'italiano Roberto Di Matteo che lavora per Il Giornale e altri siti ai reportage di guerra e dall'estero - sono stati arrestati in Venezuela mentre stavano conducendo un'inchiesta nel carcere di Tocoron.

Il Venezuela è da tempo tristemente in fondo a tutte le classifiche internazionali sulla libertà di stampa, anche se le denunce fino ad oggi non hanno sempre trovato un seguito e un risalto adeguati. "Mio figlio è stato in Cecenia, in Iraq e sul treno della morte in Messico ma mai come questa volta avevo paura per il suo viaggio".

"Mi auguro che a breve ci arrivino buone notizie e che non servano altre iniziative per la liberazione di Roberto". Il giornalista è stato assistito da un legale dell'ambasciata italiana a Caracas. Il sindacato venezuelano ha invitato le autorità a fornire "informazioni reali" sui tre cronisti, che non hanno fatto più sapere nulla dopo essere stati fermati venerdì pomeriggio.

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La Guardia Nazionale Bolivariana ha contestato ai tre fermati di aver introdotto senza autorizzazione attrezzature per le riprese all'interno del penitenziario.

Chiunque tenti di raccontare la repressione messa in atto dal regime di Caracas è a rischio. Lo ha reso noto l'unione l'l'Sntp (Sindicato Nacional de Trabajadores de la Prensa).

In Venezuela, il Colegio Nacional de Periodistas (CNP) ha denunciato un'ondata di attacchi contro i giornalisti in particolare mentre coprivano le proteste dell'opposizione anti-chavista, tra aprile e luglio. - thexeon: Venezuela, rilasciato il giornalista italiano arrestato: liberi anche i suoi due...

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