Ilva: il Mise per la linea dura

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Il braccio di ferro è ancora una volta tra l'azienda rilevata dalla cordata Am Invest Co e i sindacati sul piede di guerra per gli esuberi annunciati senza dimenticare il diritto alla salute che sembra finito in secondo piano nei piani del governo e dell'azienda. "Tavolo annullato, senza garanzie contrattuali e salariali per i dipendenti". I lavoratori non ci stanno e incrociano le braccia.

"Giudichiamo positivamente la forte presa di posizione espressa dal ministro Calenda per conto del governo in premessa dell'incontro - ha spiegato Alessandro Vella, segretario generale Fim-Cisl Liguria - così come peraltro annunciato anche dalle dichiarazioni del Ministro della Difesa Pinotti". L'offerta prevedeva un costo del lavoro medio di 52 mila euro, che ora scenderebbe a 50 mila; in pratica, la flessibilità ad aumentare il numero di assunzioni non comportava la disponibilità a mantenere la stessa cifra del costo del lavoro.

L'azienda quindi dovrà tornare al tavolo dopo un confronto con gli azionisti. Per il leader della Fim Marco Bentivogli, la società ha dimostrato "volontà di scontro". Queste condizioni hanno fatto infuriare lavoratori che infatti ieri hanno aderito in massa allo sciopero indetto dai sindacati. Quella dell'Ilva "è una sfida non facile, ma io sono giovane e sono qui per rimanere nel lungo termine e portare avanti con successo questo nel lungo termine - ha continuato Aditya Mittal - Nel business dell'acciaio si tratta gestire gli stakeholder, i dipendenti, il business".

Nobel per la pace 2017 alla campagna anti-armi nucleari Ican
Tra i 318 candidati, l'Ican ne è uscito vittorioso, favorito proprio per il suo impegno e il contributo fornito. Sono passati 10 anni dalla fondazione dell'Ican e molto ha fatto questa campagna per meritare il premio Nobel.

Ed oggi, il segretario confederale Cgil, Maurizio Landini, in un'intervista a La Stampa ha dichiarato: "Il piano che è stato presentato" per l'Ilva "non è sostenibile" e "al governo chiediamo di fare fino in fondo la sua parte".

Oltre al plauso dei sindacati, la mossa di Calenda ha ottenuto il ringraziamento delle istituzioni locali, in primis il sindaco di Taranto, e l'approvazione di membri di Pd e Ap. Toti ricorda che "esiste un accordo di programma che traccia un percorso per il futuro di Ilva" a Genova e questo accordo "deve essere rispettato".

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