MotoGP, Dovizioso: "Siamo in ottima condizione. Proveremo a vincere"

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Ovviamente saranno tre le mescole disponibili, dei soliti compound soft, medium e hard. Di seguito le interviste dei due piloti. Marc Marquez si presenta in Giappone da primo della classe, ma in conferenza stampa a vincere è la prudenza. È serrato il mondiale, non come le gare precedenti, ma la lotta è ravvicinata, come se ripartissimo da zero da qui tutti e tre. Il tempo instabile può succedere così tanto di tutto che il giovedì siamo tranquilli. Noi nelle ultime gare sotto l'acqua siamo sempre stati veloci, ma non come negli anni passati. "È un mondiale incerto e non si sa mai chi sarà l'avversario da battere", ha aggiunto lo spagnolo della Repsol Honda. Un trittico che non sembra mettere più di tanto pressione a Marquez, il quale dichiara la propria intenzione di dare il meglio in tutti e tre gli appuntamenti in programma prima dell'ultima gara, quella di Valencia che probabilmente sarà decisiva per l'assegnazione del titolo: "Saranno tre belle gare prima dell'ultima a Valencia, saranno momenti molto importanti per tutti. Di punti ce ne sono tanti, quindi bisogna attaccare, ma con tranquillità, non mancano una o due gare". Nel 2016 invece la vittoria è andata all'attuale leader della classifica piloti, Marc Marquez, che con quel trionfo si assicurarsi anche il titolo. Mi sento tranquillo perché so quanto abbiamo lavorato, abbiamo fatto quasi tutto alla perfezione, siamo in lotta con Honda e Yamaha a fine campionato, lo scorso anno e anche all'inizio del 2017 non era così, vuol dire che siamo cresciuti. "Sono orgoglioso ma dobbiamo mantenere la concentrazione perché se non dovessi vincere il campionato alla fine non sarebbe una stagione positiva; il prossimo anno in Moto2 con uno dei team più competitivi sarà bello, sono davvero contento e curioso". "Bisognerà considerare anche le condizioni meteo". Non vedo l'ora di iniziare e di continuare a lottare. Nelle quattro gare che ho vinto non ero superiore, ma le ho gestite bene.

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Io mi sono presentato con un gol, lui due volte mi ha detto così e due volte ho segnato: "speriamo che funzioni anche sabato". Il mister chiede dei compiti da fare e rispettare, ma come lui anche tutti i compagni.

- Motegi è una pista definita Stop&Go a causa dei suoi sei punti di forte accelerazione seguiti da sei punti di violente frenate. Il tracciato giapponese penso si adatti al mio stile di guida, quindi possiamo provare nuovamente a fare bene. Però ogni gara è diversa. "Al MotoRanch più faticoso, perchè bisogna mettere giù il piede e ancora mi fa un po' male, ma è stato bello tornare", ha aggiunto il pesarese.

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