Toninelli (M5s): fiducia su legge elettorale? È atto eversivo

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I fischi? Non temo nulla, mi sono sempre comportato bene.

Sulle contestazioni nei suoi confronti, Di Battista ha sottolineato: "Io vado sempre in piazza quando ho qualcosa da dire, non ho paura di nulla, sono gli altri che non ci vanno". Particolarmente critica l'ala M5S, con Di Maio a invitare a due giorni di protesta e Di Battista (ieri contestato nel corso della sua arringa di piazza dai Forconi) che, uniformandosi al deputato pentastellato Toninelli, ha parlato di "un atto eversivo". "Gentiloni con il Rosatellum - aggiunge - è pronto a fare come Renzi con l'Italicum: mettere la fiducia su una legge elettorale con evidenti profili di incostituzionalità". "Non voglio credere che sia vero", conclude. Sentendo gli slogan "Libertà, libertà", "Fuori, fuori" e "No Rosatellum", slogan molto vicini alle tradizionali istanze dei pentastellati, Di Battista ha pensato che la protesta fosse di cittadini vicini al movimento.

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Queste condizioni hanno fatto infuriare lavoratori che infatti ieri hanno aderito in massa allo sciopero indetto dai sindacati. Per il leader della Fim Marco Bentivogli , la società ha dimostrato "volontà di scontro".

Il Carroccio è più comprensivo ma non voterebbe sì: "La Lega - sostiene vice segretario Giancarlo Giorgetti - non potrà ovviamente votare la fiducia al governo ma comprende le motivazioni che hanno portato a questa richiesta". Punto". "E' una vergogna che il governo abbia posto la fiducia. Ad esempio Massimo Gramellini gli ha dedicato la rubrica quotidiana - dal titolo "Il Caffè" - che tiene sul Corriere della Sera. "Sei un abusivo", gli hanno gridato, poi il deputato si è allontanato. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

"Già in Commissione abbiamo sostenuto come questa legge elettorale, nello scenario attuale, rappresenti il miglior compromesso possibile - prosegue - Questa riforma serve al Paese per andare al voto in modo ordinato e per avere un sistema elettorale omogeneo tra Camera e Senato, come chiesto in diverse occasioni dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Anche questa legge produce un Parlamento di nominati".

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