Studenti medi in piazza contro l'alternanza scuola-lavoro: "Lavoriamo gratis e sfruttati"

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Sono scesi in piazza in tutta Italia, ed anche a Lecce, gli studenti delle scuole secondaria di secondo grado, affiancati dagli universitari, per ribadire il proprio no all'alternanza scuola-lavoro, così come regolamentata dalla legge 107 del 2015. Solo il 27,1 per cento degli studenti intervistati ha sentito l'Alternanza calata sulle sue attitudini, per lo più iscritti ai tecnici e ai professionali, realtà che praticano il progetto da anni. Così la ministra dell'Istruzione Fedeli nel giorno in cui gli studenti stanno protestando contro tale strumento, in tutto il Paese. "Il Miur ha promesso di mettere in campo strumenti concreti che vanno in questa direzione e che dovrebbero consentire un costante monitoraggio delle iniziative di alternanza.@valeriafedeli "#ScuolaLavoro innovazione importante, lavoriamo per elevarne qualità. Già durante la discussione della legge in Parlamento, l'Unione degli studenti ha proposto che la scelta delle aziende venisse condivisa con gli studenti, ma questa richiesta non è stata accolta.

Il corteo è partito poco prima delle 10 da piazza del Gesù, ha percorso via Roma, piazza Matteotti, via Medina, sfilando davanti alla Questura. "L'alternanza sia scuola-lavoro, non scuola-sfruttamento". La protesta di Cagliari si inserisce nel contesto della giornata di manifestazioni organizzata in settanta città italiane contro i decreti della "Buona scuola". La gratuità e l'inerenza al corso di studi del percorso di alternanza devono essere garantiti e tutelati.

Studenti in protesta per le vie di Nardò. "Scendiamo in piazza per far conoscere le nostre esperienze di sfruttamento". Francesco Bonomolo, portavoce di "Eticamente": "Anche il movimento politico 'Eticamente' si unisce alla battaglia condotta dagli studenti molisani in difesa della dignità dei lavoratori di oggi e di domani".

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"Non vogliamo essere più sfruttati". Dice Marcello Pacifico di Anief-Cisal: "Con la riforma Renzi-Giannini le attività di alternanza Scuola-Lavoro sono diventate formazione didattica a tutti gli effetti: per gli studenti, le esperienze pratiche svolte in azienda, ma anche nei musei, diventano infatti anche requisito d'ammissione agli Esami di Stato".

"Vogliamo che la scuola torni al centro delle politiche di questo Governo" la dichiarazione, rilasciata all'Agenzia Dire, di Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti medi.

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